Sit-in dei Vigili del Fuoco davanti alla Prefettura di Agrigento

Questa mattina i Vigili del Fuoco di Agrigento hanno protestato davanti alla Prefettura della città. Il motivo dell’agitazione è la mancanza di garanzie riguardo i fondi stanziati per il vecchio contratto e il mancato rinnovo di quello relativo al triennio 2010-2012.

“Siamo costretti – affermano il Coordinatore Provinciale FP CGIL Vigili del Fuoco Antonio Lattuca, il Segretario F.N.S. CISL Mario Aversa e il Segretario Provinciale U.I.L. VV. F. Luigi Noto Martino – a scendere in piazza perchè, contrariamente ai lavoratori del Comparto della Sicurezza, noi non abbiamo ancora alcuna garanzia nè per i fondi stanziati per il vecchio contratto, cioè la parte economica 2008-2009, nè per il rinnovo di quello triennale 2010-2012. Inoltre, nella manovra del Governo vi sono ulteriori tagli che avranno un effetto pesante sul futuro della categoria riguardo agli interventi previdenziali. Si prevede infatti che dal 1 gennaio 2011 ci sarà un taglio al calcolo del T.F.S. , trattamento di fine servizio, secondo le regole di cui all’articolo 2120 del Codice Civile, con l’applicazione dell’aliquota del 6,91 %. In poche parole, il sistema di calcolo che utilizza attualmente come base l’ultimo stipendio percepito per il calcolo del T.F.S. verrà sostituito, anche per i Vigili del Fuoco, con il sistema di calcolo previsto per il T.F.R. , trattamento di fine rapporto, determinato in base a un certo accantonamento annuo. Ciò comporta forzatamente che il dipendente non beneficerà più delle progressioni di carriera nella determinazione dell’indennità di buonuscita. Vogliamo precisare che la riforma “Dini” prevedeva la contestuale attivazione delle forme di previdenza complementare per sopperire alle penalizzazioni pensionistiche, cosa questa mai attivata dal Ministero dell’Interno per i Vigili del Fuoco”

“In questo momento pertanto – concludono i tre – occorre unire le forze e lottare insieme affinchè non siano effettuati scippi ai lavoratori che con duri sacrifici hanno affrontato, con il loro lavoro, le più grandi emergenze e catastrofi del nostro Paese”