Via di fuga, il parere del “Belushi”

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito della nuova proposta presentata nei giorni scorsi sulla questione della “via di fuga” nel centro storico agrigentino, riteniamo di dover tornare sulla vicenda con una nostra nota.

Ancora una volta, purtroppo, osserviamo che non è affrontato fattivamente il nodo principale della questione della sicurezza nel centro storico che è quello riguardante gli ipogei e il monitoraggio degli stessi; sembrerebbe che la più importante delle emergenze sia quella di garantire una maggiore viabilità in una parte della zona e, incredibilmente, investire quattrini (tanti) nel dannoso progetto del raddoppio della Via Empedocle.

Per inciso: probabilmente saranno cancellate le residue tracce delle mura medievali e, a tal proposito, ci attendiamo un intervento a difesa delle stesse da parte del Consulente del Sindaco, Settimio Biondi.

Tutte le “decisioni” dei nostri amministratori sembrano incontrovertibilmente rivolte ad abbandonare ulteriormente il nostro centro storico: perché, evitando facili proclami, non si mette mano (e denaro) in modo trasparente al suo risanamento?

Perché il nuovo osannato Piano Regolatore indirizza le proprie scelte e lo sviluppo urbanistico della Città massicciamente in tutt’altra direzione, a sud, piuttosto che favorire l’edilizia residenziale per ridare vitalità al nucleo antico di Agrigento?

Da parte nostra, temiamo che l’Amministrazione non abbia un progetto chiaro e valido del futuro di Agrigento e riaffermiamo che l’unica scelta veramente preziosa sarebbe quella della riqualificazione del nostro centro storico, polo (insieme alla Valle dei Templi) attorno al quale fare gravitare gli interessi economici e abitativi della Città.