Bright Star (in uscita a giugno)

“Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss’io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte…”

Così scriveva nel 1818 il poeta romantico inglese John Keats, dedicando questi versi alla sua amata, paragonata ad una fulgida stella (Brigt star in originale, da qui il titolo del film).

Jane Campion, regista premio Oscar per Lezioni di piano, non dirige un classico film biografico, ma realizza un’opera romantica e a tratti visionaria, con due interpreti in stato di grazia, di grande bellezza visiva, sensibilità e delicatezza, soffermandosi sugli ultimi tre anni di vita di Keats (Ben Wishaw), anni segnati dalla struggente storia d’amore del poeta con la ricamatrice Fanny Browne (Abbie Cornish).

Nel 1818, dopo la morte del fratello, il giovane John Keats si trasferisce nella casa dei Brown a Londra. Lì incontra Fanny Brawne, una ricamatrice capace di creare splendidi abiti. Tra i due non sembra esserci molta simpatia: John è un sognatore, mentre Fanny è molto più pragmatica.  In realtà, dopo le iniziali ritrosie, i due si innamorano perdutamente, sfidando le rigide convenzioni e i pregiudizi della soffocante società vittoriana.