Luigi Corbino e il V Circolo G. Verga sul rapporto tra i bambini e la Tv (IL VIDEO)

Rispetto alle generazioni precedenti i bambini di oggi nascono con il televisore dentro casa e quindi si abituano molto precocemente, prima ancora che ai programmi televisivi, proprio all’oggetto televisore da cui sono molto attratti. Guardare troppa tv può indurre ad una vera e propria “mutazione antropologica” nei bambini, abituandoli ad utilizzare prevalentemente il senso della vista a scapito degli altri e a rimanere in un atteggiamento sostanzialmente passivo rispetto ai messaggi emessi. La scuola può far molto per insegnare a non subire passivamente il mezzo televisivo come si evince dal significativo video che pubblichiamo realizzato presso la Direzione Didattica V Circolo G.Verga di Agrigento nell’ambito di un progetto Pon sul tema “Sull’Europa investiamo nel futuro” attraverso l’attivazione di un “Artigianato di idee e di emozioni” del laboratorio scolastico “L’officina della musica”. Il lavoro, curato dall’esperto esterno Luigi Corbino con i tutors Giovanna Boschetti e Salvatore Lentini, sottolinea soprattutto come bisognerebbe non sacrificare i giochi all’aperto per l’indispensabile esperienza di autonomia e di libertà che essi forniscono ai bambini. Gli alunni hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza molto ricca e complessa che è quella del lavoro di gruppo per fare una sceneggiatura, fare una ricerca, le riprese, il montaggio e così via. Nel contempo hanno imparato come diventare padroni del mezzo senza subirlo considerato che c’è anche spazio per altre attività.
“Occorre tenere presente – sostiene Luigi Corbino – che il modo con cui un bambino guarda la televisione è diverso dal modo con cui la guarda un adulto. Un adulto spesso si mette di fronte al televisore solo per divertirsi, per rilassarsi, mentre un bambino vuole anche farsi un’immagine del mondo degli adulti. Oggi tutti hanno un televisore a cui viene data molta importanza quale mezzo di comunicazione e poiché gli adulti lo guardano anche il bambino guarda per capire come deve comportarsi. Per lui quello che viene dalla televisione è positivo anche perché è associato al clima positivo della casa, della famiglia, e spesso può prendere alla lettera quello che vede. I bambini guardano spesso anche i programmi rivolti agli adolescenti cioè quei serials dove ci sono dei ragazzi un pò più grandi di loro, proprio per ispirarsi a loro. Certo, se la televisione aiutasse un po’ i genitori e gli insegnanti, se questi non dovessero sempre remare contro corrente, sarebbe più facile”.