I buoni lavoro o voucher

Il lavoro occasionale di tipo accessorio è stato introdotto dall’art. 70 del DLgs 276/2003 (riforma Biagi).

Per tali prestazioni si intendono quelle attività lavorative di natura meramente occasionale e accessoria, non riconducibili alle forme tipiche di rapporti di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

La norma ha voluto colmare quel vuoto di copertura previdenziale che spesso si veniva a determinare in alcune prestazioni lavorative, garantendo altresì una retribuzione adeguata e l’assicurazione infortunistica.

Dopo una prima fase, avviata in via sperimentale nel nord Italia in occasione delle vendemmie 2008, e le successive estensioni nei settori del commercio, turismo, servizi e settore domestico, la nuova tipologia contrattuale ha subito dalla nuova Finanziaria 2010 delle importanti integrazioni.

I Committenti possono essere: i privati, le aziende, le imprese familiari, gli imprenditori agricoli, gli enti senza fine di lucro e gli enti pubblici.

I soggetti che possono svolgere il lavoro occasionale accessorio sono:

studenti, con meno di 25 anni, possono lavorare il sabato e la domenica, nei periodi delle vacanze natalizie, pasquali ed estive. Gli universitari invece, con meno di 25 anni, possono lavorare tutto l’anno;

pensionati, possono lavorare tutto l’anno;

percettori di disoccupazione (cassa integrazione guadagni, mobilità, trattamenti di disoccupazione), possono lavorare tutto l’anno ma soltanto nel 2010;

lavoratori titolari di rapporto part-time, possono lavorare tutto l’anno ma soltanto nel  2010.

I soggetti elencati possono essere utilizzati in qualsiasi settore produttivo, compresi gli enti locali, le scuole e le università.

Gli enti locali possono utilizzare i voucher per lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, ma anche per manifestazioni sportive, culturali e fieristiche.

Il limite di reddito per le prestazioni di lavoro occasionale e accessorio è di €. 5.000,00= (tranne per i percettori di sostegno al reddito il cui limite è di €. 3.000,00=).

I buoni lavoro o voucher si acquistano anticipatamente alla prestazione tramite la sede inps competente ed hanno un valore nominale di €.10,00=. Sono nominativi, ciò significa che all’acquisto bisogna dare le generalità del lavoratore. Il compenso è rimesso alla pattuizione tra le parti, prescindendo dalla retribuzione prevista contrattualmente. Comunque è bene adottare un criterio di equità. Quindi il soggetto utilizzatore darà tanti buoni in dipendenza dell’importo pattuito.

Il valore di €.10,00= è al lordo dei contributi inps e inail. Il valore netto è di €. 7,50=.

Il lavoratore può riscuotere le somme presso qualsiasi ufficio postale.

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