Stazione di interscambio modale e fermata ferroviaria nel centro abitato di Aragona

L’Amministrazione Tedesco partecipa alla coalizione territoriale n. 5 “Territori della Valle dei Templi” , per la presentazione di un Piano Integrato per lo Sviluppo Territoriale denominato “Viaggiare nella storia, lavorare per il futuro”.

Nella lista gerarchizzata di interventi da proporsi sulle singole linee d’intervento dell’Asse VI, il Comune di Aragona ha inserito un’idea-progetto riguardante la realizzazione di una “Stazione di interscambio modale, a servizio della metropolitana di superficie, nel centro urbano di Aragona”, per un provvisorio importo di € 1.200.000, per la “Costruzione di parcheggi di interscambio modale aventi come obiettivo quello di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici sia su rotaia che su gomma, di ridurre la mobilità interurbana privata ed espletare nei confronti di essa una funzione di “filtro” alla penetrazione nei centri abitati”.

L’operazione, per il suo valore strategico, per l’ampia condivisione degli altri comuni, specie del comune capoluogo, e per il fatto di essere l’unica proposta all’interno del PIST con finanziamento pubblico sulla specifica linea d’intervento, ha ampie e favorevoli possibilità di ammissione a finanziamento in tempi relativamente brevi (circa un anno).

“L’intervento proposto- spiega il Sindaco di Aragona Alfonso Tedesco- prospetta la possibilità di realizzare una “fermata” ferroviaria sulla tratta Aragona Caldare – Palermo, nella contrada Poveromo, proprio nel centro urbano. Ciò permetterebbe di spostare su rotaia l’attuale mobilità interurbana privata e pubblica su gomma dei numerosi lavoratori pendolari e  degli studenti degli  istituti superiori e del polo universitario, che quotidianamente si muovono per e da Agrigento.  Tenendo conto che il potenziale bacino d’utenza interesserebbe, oltre il comune di Aragona, diversi comuni dell’interland, come Comitini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, … ,l’intervento si propone anche in ragione della distanza del centro urbano dalla stazione ferroviaria di Caldare,  attualmente situata in territorio extra urbano. L’articolato percorso viario caratterizzato da svincoli, innesti e bivi, costringe  l’utenza a scegliere di muoversi in macchina, anziché con i mezzi pubblici, con notevole aggravio delle già complesse difficoltà di traffico e di inquinamento della Città di Agrigento.”