Lunedì 31 maggio si presenta il progetto per l’inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione

Marco Zambuto, insieme all’Assessore della solidarietà sociale Giuseppe Putrone, il Presidente di Confindustria di Agrigento Giuseppe Catanzaro, il Direttore del Centro per la giustizia minorile della Sicilia Michele Di Martino ed il Direttore dell’Ufficio di servizio sociale per minorenni di Palermo Rosalba Salierno illustreranno il progetto sperimentale “Ragno”, che avrà ricadute notevoli ai fini dell’inclusione sociale delle fasce di popolazione più deboli del territorio, positivamente accolto nella graduatoria redatta dal Nucleo di valutazione dell’Assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali e del lavoro, collocandosi al 10° posto su 25 progetti ammessi per tutta la Sicilia.

A fronte di una richiesta di 1.997.926 euro è stato riconosciuto finanziabile, con apposito decreto del dirigente generale del competente dipartimento regionale dell’11 maggio scorso, un importo ridotto del 25%, come per tutti gli altri progetti, e cioè di 1.498.444,50.euro.

Il progetto sperimentale per l’inclusione sociale, attraverso politiche attive del lavoro, di soggetti in condizione di svantaggio è stato presentato in partnership dal Comune di Agrigento, dall’Ufficio Servizio sociale minori del Dipartimento giustizia minorile e dal Centro di giustizia minorile del Ministero della giustizia. Dell’associazione temporanea di scopo fa parte Confindustria Agrigento, a sua volta in rete con altri soggetti, che vantano particolare esperienza nell’area della formazione (quale l’ente accreditato “Speha fresia”), dell’esperienza lavorativa e del collegamento con la rete di soggetti produttivi presenti sul territorio provinciale e regionale (il consorzio “Med Europe Export” di cui fa parte il distretto “Eco Domus Agrigento” che raggruppa 127 imprese) ed esperti nella gestione delle risorse eco-compatibili, del settore delle energie rinnovabili e della bio-edilizia. Al progetto ed ai suoi obiettivi generali hanno aderito anche la Prefettura di Agrigento, la società GE.S.A. AG 2 ed i comuni facenti parte del distretto socio-sanitario di Agrigento

Il progetto opera sull’area della disabilità e su quella dei giovani con disagio e/o devianza sociale.

Nel primo caso il progetto si propone di migliorare l’offerta dei servizi di assistenza sostenendo l’integrazione con i diversi servizi realizzati in favore dei soggetti disabili, presenti sul territorio del distretto socio-sanitario D1, attraverso azioni-intervento di sostegno psicologico, counselig e assistenza sociale, orientamento ai servizi socio-sanitari;orientamento al lavoro, percorsi di formazione, percorsi esperienziali di inserimento lavorativo nei settori della bio-edilizia, delle energie rinnovabili, dell’ambiente, anche attraverso l’attivazione di un apposito sportello per l’analisi, il monitoraggio e la consulenza, in vista dell’attività di orientamento (32 ore), formazione (1034 ore) e lavorativa (di 18 mesi) dei venti soggetti coinvolti .

Per la seconda area il progetto prevede la realizzazione di ottanta percorsi di inclusione sociale finalizzati a ridurre e/o eliminare le condizioni di rischio che attraversano le esistenze di soggetti di età compresa tra i 16 ed i 24 anni e delle loro famiglie e che si pongono come fattori di insorgenza di situazioni di emarginazione, isolamento ed esclusione sociale. Anche in questo caso opererà uno sportello dove verranno realizzate attività di sostegno psico-sociale, di counseling, di orientamento, di selezione finalizzate alla co-costruzione di un percorso di formazione e di esperienza lavorativa. In particolare sono previste 32 ore di orientamento, 1034 ore di formazione ed un’esperienza lavorativa di 18 mesi.