Inquinamento e miasmi a Monserrato, famiglia protesta davanti la Prefettura

L’aria a Monserrato e Villaseta continua ad essere irrespirabile, nonostante i confortanti dati forniti delle centraline ripristinate di recente dalla Provincia di Agrigento.

Le centraline, com’è noto, forniscono dati relativi all’inquinamento atmosferico, ma ciò di cui nelle due frazioni agrigentine i residenti continuano a lamentarsi, è il nauseabondo odore che, a tarda sera e nelle prime ore del giorno è possibile avvertire in maniera forte e fastidiosa.

Negli ultimi mesi sono state molte le segnalazioni e gli esposti presentati alla Procura della Repubblica, ma nonostante ciò non si è ancora giunti alla soluzione o comunque ad individuare la causa dei miasmi che provocano in molti casi, bruciore agli occhi e irritazione delle vie respiratorie.

Per sensibilizzare le istituzioni, era stato organizzato per  questa mattina, un sit-in di protesta davanti la Prefettura di Agrigento.

Ma a manifestare c’erano solo Domenico Lo Presti ed i suoi due figli che hanno indossato dei cartelli nella speranza di ottenere una minima considerazione.

“Vogliamo capire da dove arrivi questa puzza e quel fumo che avvolge l’intera frazione di Monserrato quasi ogni mattina” – ha detto Domenico Lo Presti. “Noi – ha proseguito – abbiamo segnalato a chi di dovere il problema, ma non abbiamo nessun riscontro e la nostra situazione continua ad essere la stessa. Moltissime persone continuano ad ammalarsi mentre evidentemente qualcuno continua a farsi i fatti propri. Ci dicano da dove viene questa puzza che ci sta uccidendo”.

Il sospetto è che, malgrado ciò che dicono le centraline di monitoraggio dell’aria, qualcuno stia ponendo in essere una vera e propria azione “criminale scientifica”. Durante il giorno, infatti, la situazione è perfetta. Ma non appena tramonta il sole, si comincia ad avvertire nell’aria,  quell’odore nauseabondo che s’insinua nelle case degli abitanti del quartiere.

Qualcosa non va, e lo si capisce anche analizzando quei famosi dati forniti due giorni fa dalla Provincia. Analizzando per esempio quelli di Porto Empedocle, che dista da Monserrato poche centinaia di metri in linea d’aria, è possibile notare l’aumento dei valori oltre la soglia massima consentita, nelle ore notturne o nelle prime ore della giornata.

I cittadini sono stanchi, non hanno più la forza di reagire, si sentono abbandonati da tutti ad un  triste destino da “ghettizzati”.