Finanziaria Regionale e credito d’imposta sulle assunzioni.

Il 1 maggio scorso l’Assemblea Regionale ha approvato la nuova Finanziaria per l’anno 2010.

Tra le principali norme approvate è stato previsto il credito d’imposta per le nuove assunzioni ad incremento occupazionale.

La Finanziaria richiama la Legge Regionale 9/2009, la quale aveva stabilito, un incentivo sotto forma di sgravio contributivo, entro i limiti di ammissibilità dei costi salariali così fissati dagli artt. 40 e 41 del Regolamento della Comunità Europea n. 800/2008, in favore dei datori di lavoro indicati all’art. 36 della stessa legge.

La Finanziaria adesso ha previsto che le assunzioni effettuate nel territorio regionale, nei 12 mesi successivi alla pubblicazione della legge, ad incremento del numero dei lavoratori dipendenti rispetto alla media dei dipendenti in forza nell’anno precedente, determineranno la concessione di un contributo sotto forma di credito d’imposta.

Il contributo è pari ad euro 333 per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato e per ogni mese. Nel caso di lavoratrici il contributo è pari ad euro 416.

I lavoratori devono rientrare nella definizione di lavoratore svantaggiato, molto svantaggiato e disabile, di cui al Regolamento della Comunità Europea n. 800/2008.

Il contributo è previsto per un periodo di 12 mesi successivi all’assunzione nel caso di lavoratori svantaggiati, e di 24 mesi successivi all’assunzione nel caso di lavoratori molto svantaggiati e disabili.

Il contributo di cui sopra, non potrà superare in ogni caso il 50% del costo salariale, tranne nel caso dei disabili dove è previsto di non superare il 75%.

E’ evidente che il requisito del datore di lavoro, di avere assunto il lavoratore ad incremento rispetto alla media degli occupati nell’anno precedente, deve permanere, pena decadenza, per ciascun mese in cui si avrà diritto al contributo stesso.

Per i soggetti che assumono la qualifica di datore di lavoro dal 1° gennaio dell’anno in cui si verifica l’assunzione, ogni lavoratore assunto determinerà incremento occupazionale e quindi il datore di lavoro avrà diritto al contributo.

Il datore di lavoro per fruire del contributo dovrà presentare una istanza, utilizzando un apposito modello, sin dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato l’incremento occupazionale.

Entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, verrà comunicata telematicamente l’accoglimento della stessa nei limiti delle somme disponibili.

Purtroppo, il 10 maggio scorso il Commissario dello Stato ha impugnato diversi articoli della Finanziaria e tra questi anche quelli relativi al credito d’imposta, perché la materia dei tributi erariali “è riservata alla competenza legislativa dello Stato”.

Le più alte cariche politiche del Governo Regionale dissentono e sostengono invece che proprio lo Statuto autonomo ne da potere.

Vedremo come finirà anche questa volta.

Intanto La Sicilia e i Siciliani restano in attesa, mentre assistono impotenti ad una crisi che non ha limiti e che sta creando un enorme bacino di cassintegrati e disoccupati.

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