“La luna e lo zolfo” alla Posta Vecchia

Prosegue la rassegna dedicata all’atto unico pirandelliano presso il Teatro della Posta Vecchia dove domani, domenica 30 maggio alle ore 18,00, l’Istituto Internazionale di Rappresentazioni Classiche e Neoclassiche in collaborazione con la compagnia “Lo Specchio” di Aragona presenta “La luna e lo zolfo” liberamente tratto dalle novelle di Luigi Pirandello “ Ciaula Scopre la luna” e “Libretto rosso”. La rappresentazione, il cui adattamento è stato curato da Mariuccia Linder, è frutto dell’accurata regia di Vincenzo La Mendola e sarà interpretata da Mariuccia Linder  nel ruolo del Narratore e da Angelo Branca (Ciaula), Michelangelo Pansica (Zì Scarda), Stefano Terrasi (Cacciagallina), Salvo Preti, Giuseppe la Porta e Gaetano Munda (minatori), Dominga Graceffa, Marcella Rizzo e Simona Russo Cirillo (madri).

Le scene e i costumi sono realizzati da Vincenzo La Mendola e le musiche sono di René Aubry. Giusy Carubia cura l’audio, Carmelo Alfeo è addetto alle luci e Cinzia Castellana é Direttore di scena.

Il luogo dello spettacolo, segnato da luci di taglio e di contrasto che formano bagliori ed a volte lampi che si stringono sui volti dei personaggi per sottolinearne la tensione, rappresenta una grande voragine come un tunnel o un cantiere, una sorta di miscuglio tra miniera e fabbrica composto da tralicci “Come la gigantesca bocca di un mostro marino, nero e terrificante da cui escono rumori pesanti. Come terra scavata. Come pietra spaccata”. I rumori salgono in superficie e si mescolano ai suoni e alle voci diventando musica, colonna sonora. In questo contesto l’attore è anche narratore e passa dalla staticità della lettura al dinamismo della drammatizzazione.”Un po’ montagna. Un po’ è fiume che scorre. E’ donna che attende il ritorno dell’amato. Ma è anche madre che si lacera per la morte del figlio. Un po’ sabbia. Un po’ onda del mare. E’ Ciaula bloccato nella paura del buio. Ma è anche uomo che cammina verso la luce. E la luna adesso rappresenta la speranza. La possibilità di riscatto per tutte le ingiustizie. Per la vita delusa. Per i desideri non realizzati. Per il dolore mai spento. Per il sogno dimenticato. Adesso la luna è speranza. E’ la grande novità. E’ il mistero svelato. E’ la consapevolezza che qualcosa di straordinario ci aspetta”.

Per eventuali altre informazioni o per prenotazioni è possibile contattare il botteghino del Teatro al numero telefonico 0922 26737