Bono: “No alle indagini geologiche a largo del mare di Sciacca”

“No ad ogni tipo di permesso che autorizzi trivellazioni petrolifere nella costa saccense”. Il sindaco di Sciacca Vito Bono ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare un atto di opposizione avverso le richieste di verifica di assoggettabilità ambientale avanzate dalla San Leon Energy Srl a seguito dei permessi indicati con i numeri “D-352-CL-SR/D 353 CR-SL/ D 354 CR-SL” rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

L’atto di opposizione, condiviso con delibera dalla Giunta Municipale, è stato trasmesso dall’Ufficio Legale del Comune a mezzo ufficiale giudiziario.

Il Sindaco Vito Bono ha invitato il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a “rigettare le richieste della San Leon Energy relativamente alla verifica di assoggettabilità ambientale nonché di tutti gli altri eventuali provvedimenti, anche se non meglio identificati e specificati, che interessano o interesseranno, a qualsiasi titolo, lo sfruttamento della zona costiera di Sciacca”.
Nell’atto di opposizione, il sindaco Vito Bono contesta sia la scelta del luogo che le modalità della procedura amministrativa.

“E’ di tutta evidenza – scrive il sindaco Vito Bono – l’inopportunità ed i gravi pregiudizi sotto il profilo ambientale, economico, turistico e non ultimo di sicurezza, stante la sismicità della zona interessata. Considerato, altresì, che l’intervento proposto, per le azioni prospettate e le inevitabili criticità configurabili, prefigura potenziali interferenze visive, ambientali, territoriali, biologiche e oceanografiche nell’ambito dell’ecosistema di riferimento, si ritiene che vi siano validi ed utili elementi per una valutazione positiva dell’atto di opposizione del Comune di Sciacca”.
“Sciacca – fa presente il sindaco Vito Bono – è una città a prevalente economia turistica e peschereccia, nel cui territorio vi è il più grande bacino idrotermale d’Europa ed uno dei più grandi porti pescherecci del Mediterraneo.

Il contesto storico e naturale va tutelato. E la città, ricordo, ha usufruito di ingenti finanziamenti pubblici per la salvaguardia del territorio e lo sviluppo turistico con i Resort di Rocco Forte, Italia Turismo e Sitas. La ricerca petrolifera è del tutto incompatibile con la qualità dei luoghi e con
la fruizione di una zona in continuo sviluppo turistico che oggi è sempre più alla ricerca della bellezza, della salubrità, della storia e della gastronomia tipica. Un insediamento industriale petrolifero arrecherebbe un danno di forte entità”.