Amministrative, le prescrizioni per gli uffici elettorali. Niente cellulari in cabina

In vista delle prossime consultazioni elettorali amministrative la Prefettura ha richiamato l’attenzione dei presidenti di seggio sul disposto dell’art.1 del D. L. n. 49 del 1° aprile 2008 che prevede il divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini. In tal senso il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, deve invitare l’elettore stesso a depositare le apparecchiature di cui è al momento in possesso che gli verranno restituite dopo l’espressione del voto.

Sempre ai presidenti di seggio è stato raccomandato di attenersi scrupolosamente alle disposizioni in materia di identificazione degli elettori, richiamando in tal senso il disposto dell’art 31 del T U delle leggi per la elezione dei consigli comunali nella Regione Siciliana, approvato con D P Reg 20 agosto 1960, n. 3, il quale prevede che sono ammessi a votare gli elettori che esibiscano un valido documento di identità munito di fotografia.

In relazione al periodo precedente alle consultazioni la Prefettura rammenta, altresì, che nei quindici giorni antecedenti la data di votazione, e quindi a partire da sabato 15 maggio 2010, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato, ai sensi dell’art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.

A partire dal giorno precedente le votazioni, e cioè dal 29 maggio 2010, vige, inoltre, il divieto assoluto di tenere comizi, riunioni di propaganda diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico nonché di effettuare nuove affissioni di manifesti, stampati e giornali murali.

A partire dal termine suddetto analogo divieto vige per le emittenti radiotelevisive di diffondere comunicazioni di natura politica, messaggi autogestiti, nonché tribune elettorali.

Ne consegue che qualsiasi manifestazione di propaganda elettorale dovrà  obbligatoriamente cessare alle ore 24,00 di venerdì 28 maggio p.v.

Nel giorno destinato alla votazione, è fatto, infine, divieto di svolgere qualsiasi forma di propaganda elettorale nel raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.