Confcommercio: “Ancora più unito il fronte della legalità”

“E’ il momento di essere ancora più uniti nell’impegno per la legalità, per liberare il sistema imprenditoriale siciliano dalla criminalità mafiosa che tende a soffocare ogni prospettiva di sviluppo della Sicilia”.  Lo afferma il presidente Pietro Agen a nome di Confcommercio Sicilia, alla notizia delle intimidazioni rivolte al procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, al presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello e ad Antonello Montante, presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta ed esponente di Confindustria. “I segnali positivi di questo comune impegno ci sono  – prosegue Agen – e provengono da chi  non intende più essere sottomesso a forme di prepotenza e di ricatto, che sono ormai anacronistiche rispetto alle nuove sensibilità della società siciliana. A fronte di qualche ultimo baluardo di violenza e di arretratezza culturale, c’è una cultura di legalità e giustizia che invece ormai da anni è sempre più diffusa, anche nelle piccole imprese siciliane, con denunce esemplari provenienti proprio dai commercianti, vessati dalle richieste di pizzo. Le cronache  riportano continuamente, ed anche in questi giorni, le storie di chi si è ribellato alla cultura mafiosa ed ha consentito di assicurare alla giustizia intere organizzazioni criminali. Le intimidazioni sono segnali di debolezza nei confronti di chi si spende per affermare certi valori, sovvertire un sistema criminoso e affrancare la Sicilia dalla pressione mafiosa. Proseguiremo insieme questo cammino di legalità per scoraggiare per sempre ogni tentativo di spezzare questo fronte”.