Tappa agrigentina del Grand Tour Internazionale di Sicilia “Targa Florio”

da destra: Salvatore Flavio Savarino ideatore premio "Don Vincenzo Florio" barone Giuseppe Giaconia di Migaido (presidente "La Sicilia dei Florio; Isabella Savarino Testimonial Premio "Don Vincenzo Florio" Marchesa Costanza Afan de Rivera erede famiglia Florio Rappresentante equipaggi esteri

Tappa agrigentina del Grand Tour Internazionale di Sicilia.

La manifestazione di “regolarità turistica” riservata alle vetture d’epoca ha come slogan “5000 anni di storia in otto giorni”.

Partita da Palermo, il 24 maggio scorso,  si concluderà il 31 maggio 2010 con rievocazione finale della mitica “Targa Florio”, la corsa più antica del mondo ideata e creata da Don Vincenzo Florio

La manifestazione, giunta alla terza edizione ed organizzata dall’Associazione “La Sicilia dei Florio”, sodalizio presieduto dal barone Giuseppe Giaconia di Maigaido,  ha lo scopo di fare conoscere, sia in Italia che all’estero, gli aspetti culturali, turistici e storici della Sicilia, con particolare riferimento al periodo dei Florio.

Gli equipaggi, dopo aver fatto tappa nella Città di  Bagheria, hanno fatto sosta ad Agrigento per visitare la Valle dei Templi, il Museo Archeologico ed il centro storico. Automobili prestigiosissime come l’Alfa Romeo 2600 sp del 65, la  MG TD del 1953, la Triumph TR3 del 73, la Lancia Aurelia B24 del 1958 ed altre provenienti da Svizzera, Germania, USA, Principato di Monaco e da tutta Italia hanno percorso simbolicamente il lungomare Falcone –  Borsellino omaggiando la figura dei due Giudici e  catturando la curiosità e l’ammirazione dei passanti. Infine serata di Gala in un importante struttura alberghiera della Città dei Templi.

A rendere più prestigiosa la serata agrigentina la presenza della marchesa Costanza Afan de Rivera, ultima discendente dei Florio e Presidente onorario dell’Associazione “ La Sicilia dei Florio”. Donna di grande fascino ha ripercorso la storia della Famiglia  Florio,  dei suoi ricordi alla “tonnara” in braccio a Don Vincenzo e dell’abilità nel tessere rapporti economici e culturali con l’estero   dell’ “Ambasciatrice di Sicilia” , come era chiamata simpaticamente la nonna “ Donna Franca Florio”.

Un periodo storico in cui la Sicilia era considerata importante centro culturale ed economico del mediterraneo, meta di prestigiose personalità del mondo politico, culturale ed artistico europeo.

La marchesa De Rivera si è soffermata, infine nel  ricordare la figura dello zio il Sen. Vincenzo Florio, uomo di “grande spirito e temperamento sportivo”  della sua passione per le automobili e del suo amore per la Sicilia.

“Il Grand Tour, commenta la marchesa, è una manifestazione antica inventata il secolo scorso da mio zio Vincenzo con il giro di Sicilia, ma anche moderna, perché abbiamo abbinata alla riscoperta della cultura, dell’archeologia e dell’arte culinaria della nostra bella Isola”.

L’occasione mondana ha visto l’assegnazione  del premio  “Don Vincenzo Florio”, giunto alla sua terza edizione. Madrina d’eccezione del premio  Isabella Savarino, che con il so fascino, la sua eleganza e la sua bellezza ha dato quel tocco di classe  in più alla serata.

Luigi Mula

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