Licata “zona svantaggiata”. Mulè chiede la riclassificazione per il territorio

L’Assessore Comunale all’Urbanistica di Licata, Giuseppe Mulè comunica che è stata indirizzata all’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, Dipartimento Regionale degli Interventi per l’Agricoltura, apposita istanza per chiedere, ai sensi del Reg. CEE 1257/99, la riclassificazione a “zona svantaggiata” per il territorio del Comune di Licata.

Nella relazione che accompagna la proposta di classificazione è indicato che “delle tre classificazioni previste dai regolamenti comunitari, il caso che ricorre per il territorio comunale, è quello riguardante “zone nelle quali ricorrono svantaggi specifici ed il mantenimento dell’attività agricole è necessario per assicurare la conservazione dell’ambiente e lo spazio naturale, del potenziale turistico o per motivi di protezione costiera””.

La specificità degli svantaggi riguarda sostanzialmente quattro distinti aspetti:

  1. Aree soggette a pericolosità P2 del P.A.I. approvato con D.P. n° 87 del 27.3.2007;
  2. Aree soggette a vincolo idrogeologico ex R.D. L. n° 3267 del 30.12.1923;
  3. Aree di interesse idrogeologico e geologico con caratteristiche di pericolosità  – zone rosse ex art. 30 N.T.A. del Piano Regolatore Generale approvato con D.A. n° 150/DRU del 27.06.2000;
  4. Aree soggette ad intrusione delle acque marine nelle falde soggetti a processi di desertificazione.

“La riclassificazione del Comune a zona svantaggiata porterà dei benefici all’intero territorio – è il commento dell’Assessore Mulè – , infatti, permetterà non solo ai singoli, ma anche alle Cooperative di godere di maggiori provvidenze e contributi a livello regionale. Grazie all’impegno dell’Amministrazione, ritengo sia alta la probabilità che l’istanza del Comune venga accolta”.