Volley, la “bella” va al Ribera. L’avventura dell’Aphesis si ferma alla semifinale

Un’Aphesis stoica, mai doma, in partita quando altre compagini avrebbero alzato bandiera bianca, esce tra gli applausi, di un pubblico che la città di Ribera non ricordava più così numeroso, dai tempi dei play off promozione serie B di alcuni anni fa.

Questo è l’ulteriore motivo di orgoglio dell’unica formazione, a livello regionale, eccezion fatta per la prossima finale, che ha sempre giocato alla pari con la fortissima formazione crispina, capace di batterla nettamente in casa in due occasioni e di imporre la propria personalità, quasi alla pari, nel catino della Palestra “Mosca”.

Le ragazze del presidente Calogero Schembri e il coach Diego Sutera hanno conquistato la Sicilia intera a colpi di pallavolo, quella che non si ricordava da tempo dalle nostre parti. Nella “bella” delle semifinali play off, contro Francesca Romeo e compagne una formazione allestita con tantissime giocatrici dal curriculum altisonante, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio.

Anche perché a Ribera erano abituati da una stagione intera ad annichilire con la propria forza le avversarie nel giro di un’ora.

E visti i primi due set, la forza dirompente dell’Ortofruit lascava presagire uguale epilogo. Dopo un 25-11 e un 25-13, chi non si sarebbe arreso. Di certo quasi tutti, ma le aphesisine, orgogliose come mai in questa stagione, pur dentro un mare in tempesta, hanno macinato gioco e punti, rimontato pure lo svantaggio nel terzo set, vinti il parziale (25-22), approdato al quarto set con grande concentrazione, nell’inferno di trombe da far paura a quelle di un TIR, di un pubblico di casa che ha strariempito la piccola tribuna (anche se una buona fetta era occupata dai supporters ospiti), hanno portato il quarto set fino al 20 pari, arrecando non poche paure alle locali.

Un paio di imprecisioni delle aphesisine consentivano l’allungo delle ragazze di casa che chiudevano con uno stentato 25-23, che apre le porte alla finale.

Per l’Aphesis si chiude una stagione esaltante che è andata oltre ogni obiettivo prefissato. L’applauso convinto di tutti i presenti è il giusto premio per un gruppo che dal nulla è salito alla ribalta regionale.