Sanita’: Russo, “In Sicilia assistenza pediatrica garantita”

“L’assistenza di primo e secondo livello ai bambini cardiopatici, assicurata oggi dall’ospedale “Civico” di Palermo, non e’ in alcun modo messa a rischio. In particolare, continueranno ad essere assicurate la diagnostica prenatale e neonatale, le procedure di stabilizzazione d’urgenza del neonato e del bambino cardiopatico e tutte le attivita’ connesse al percorso diagnostico – terapeutico pre chirurgico e post chirurgico. Non stiamo smantellando nulla, anzi ci stiamo preoccupando di migliorare l’assistenza realizzando un modello virtuoso che sara’ un punto di riferimento in Italia. Chi sostiene il contrario, magari alimentando le legittime preoccupazioni dei genitori, mente sapendo di mentire”.

Lo ha detto con chiarezza l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, al termine di una riunione che si e’ svolta oggi in assessorato alla presenza dei genitori di alcuni bambini cardiopatici.

“Stiamo realizzando – prosegue Russo – un modello assistenziale di eccellenza, in linea con gli standard nazionali e internazionali secondo cui e’ previsto una sola cardiochirurgia pediatrica di terzo livello ogni 7 milioni di abitanti.

Attualmente la struttura dell’ospedale “Civico” di Palermo non e’ adeguata a garantire le condizioni di sicurezza: da qui la decisione di spostare temporaneamente l’attivita’ di cardiochirurgia pediatrica all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, in attesa che nei prossimi mesi venga allestito all’ospedale “Cervello” di Palermo – che diventera’ il nuovo centro di riferimento regionale per tutte le attivita’ pediatriche di eccellenza – il dipartimento di cardiologia e cardiochirurgia che e’ gia’ stato progettato in collaborazione con l’ospedale pediatrico “Bambin Gesu'” di Roma, che rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza in Europa”.

L’assessore Russo chiarisce che la nascita del nuovo dipartimento di eccellenza, dal punto di vista temporale, non e’ in alcun modo legato alla realizzazione del nuovo Centro di eccellenza materno infantile, il Cemi, i cui lavori, cominciati la scorsa settimana, saranno ultimati entro due anni e mezzo.

“Negli ultimi giorni – aggiunge Russo – ho anche letto dichiarazioni secondo cui a Taormina non ci sarebbe neanche il punto nascita: niente di piu’ falso. Purtroppo, sono due anni che mi trovo a dover ribattere, con i fatti, a dichiarazioni spesso non documentate di chi – per il ruolo che svolge – dovrebbe avere maggiore senso di responsabilita’ e invece cerca di difendere interessi diversi da quelli dei malati, strumentalizzando il dolore e i bisogni delle gente”.

Proprio la scorsa settimana l’assessore Russo ha firmato un decreto con il quale viene riorganizzata in Sicilia tutta l’attivita’ di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica disegnando un’organizzazione assistenziale capillare che prevede la presenza in tutta l’isola di strutture di primo e secondo livello, collegate in rete con un’unica struttura di terzo livello, quella che appunto garantisce gli interventi di alta complessita’.

Per mercoledi’ prossimo e’ stata convocata una riunione operativa in assessorato con i dirigenti dell’ospedale “Cervello” e dell’ospedale “Civico” di Palermo.