Martedì alla Biblioteca comunale si conclude il progetto delle scuole agrigentine “Come una favola”

Il Sindaco, Marzo Zambuto, e l’Assessore alle politiche dell’istruzione, Elio Cordaro, comunicano che, nel quadro delle attività formative integrative dell’anno scolastico 2009/2010, è stata proposta dall’Amministrazione comunale alle istituzioni scolastiche della città (circoli didattici, istituti comprensivi, scuola secondaria di primo grado) l’iniziativa “Come una favola” con l’obiettivo principale di fornire strumenti utili a comprendere, ai vari livelli, una fiaba o un racconto, per promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura, favorire l’avvicinamento affettivo ed emozionale al libro, fornire le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo e costruttivo con il libro, educare all’ascolto ed alla comunicazione con gli altri, consentire l’accettazione ed il rispetto delle culture “altre” considerate fonti di arricchimento.

Durante l’anno scolastico i bambini ed i ragazzi, guidati dai docenti, sono stati invitati a scegliere un libro per conoscerlo, leggerlo, illustrarlo e reinterpretarlo, rielaborandolo, in tutte le forme e linguaggi, utilizzando le tecniche ritenute più congeniali alla loro creatività e fantasia.

In tale contesto martedì 25 maggio 2010, alle ore 9, presso la Biblioteca comunale “Franco La Rocca”, sita in Piazzale Aldo Moro 3, si conclude l’iniziativa progettuale, coordinata dalla prof.ssa Rosa Dea Sardini, dando l’opportunità agli alunni, docenti e dirigenti di presentare i lavori realizzati, che sono i seguenti:

  • I circolo: “C’era una volta”
  • II circolo: “Il lupo nelle favole”
  • III circolo: “C’era una volta… ora invento io”
  • V circolo: “ Gobba, zoppa e collotorto”
  • Scuola secondaria di I grado “L. Pirandello”: “Un fratello per amico”
  • Istituto comprensivo “A. Frank”: “Balliamo con le fiabe di Pinocchio”
  • Istituto comprensivo “G. Garibaldi”: “Il piccolo principe”
  • Istituto comprensivo “S. Quasimodo”: “Come una favola”
  • Istituto comprensivo “V. Reale”: “Fiaba e computer”.

L’iniziativa progettuale ha inteso stimolare l’immaginazione e la creatività dei bambini e delle bambine, a pensare positivo perché le fiabe hanno un ruolo insostituibile ed anche se il tempo passa e le generazioni cambiano, tutto il loro fascino non ne risente ed  anche il loro significato didattico resta saldo. Si può senz’altro dire che le fiabe sono un immenso serbatoio di emozioni per la crescita dei bambini, consentono autostima e coscienza di sé e degli altri.