Termovalorizzatori, lettera di Lombardo a Berlusconi

Sulla questione che riguarda la realizzazione di termovalorizzatori in Sicilia, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.

Lombardo, ai sensi del dettato del terzo comma dell’articolo 21 dello Statuto, chiede infatti di partecipare alla discussione e al voto sull’argomento, in Consiglio dei ministri, ritenendo che la materia sia tra quelle di sicuro interesse della Regione.

Nel ringraziare il presidente del Consiglio per l’attenzione e la cura dimostrate nei confronti della Regione siciliana, Lombardo riassume nella sua nota il percorso che ha portato il governo regionale alla definizione di un nuovo piano di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Un percorso – scrive il Presidente – di risanamento dei guasti consumati negli anni in cui la gestione dei rifiuti e’ stato il luogo in cui “gli interessi criminali si sono saldati alle disfunzioni organizzative”.

Esempio canonico di questa sintesi – scrive il Presidente della Regione – e’ la gara per la realizzazione dei quattro termovalorizzatori, bocciata dalla Corte di giustizia europea.

Non c’e’ – continua Lombardo – una ostilita’ preconcetta rispetto all’adozione di una congrua soluzione tecnologica. In questo senso l’Assemblea regionale ha, con voto unanime, previsto con la legge regionale n.9, approvata lo scorso 8 aprile, il ricorso a trattamenti di incenerimento dei rifiuti che garantiscano le prescrizioni della direttiva comunitaria 2008/98/CE.

Per definire la questione – conclude Lombardo – potrebbe essere utile un confronto e una determinazione in Consiglio dei ministri, cosi’ come previsto dallo Statuto regionale.