Campobello, costo dei rifiuti insostenibile. Intervento dei consiglieri Sferrazza e Picone (PD)

I consiglieri comunali del PD di Campobello di Licata hanno inviato una lettera di risposta alla nota del Sindaco relativa al costo del servizio dei rifiuti che per l’anno 2010, secondo i dati della Dedalo Ambiente, dovrebbe essere pari a 1,8 milioni di euro.
I consiglieri ritengono che la proposta del Sindaco di rideterminare il costo del servizio ad un importo di 1,6 milioni, ricalcolato sulla popolazione effettiva, sia ancora insufficiente rispetto a tutto ciò che è avvenuto in questi anni in cui abbiamo assistito alla determinazione del costo dei rifiuti svincolato da un piano industriale, ad una gestione svincolata da una programmazione e da un bilancio preventivo, alla mancanza di un piano di interventi per la gestione integrata dei rifiuti, ragione principale per cui nacque la Dedalo Ambiente S.p.A. nel lontano 2002, al mancato avvio della raccolta differenziata, che ha causato danni in termini ambientali, di costo e sicuramente erariali per come sancito dalla Corte dei Conti in casi similari, financo  alla mancata sottoscrizione, da parte della Dedalo, del contratto di gestione della discarica ed al mancato riconoscimento e pagamento della tariffa di conferimento, pur continuando a conferire i rifiuti nella discarica, determinando anche in questo caso danni economici per la Comunità campobellese, poiché la discarica sarebbe ancora attiva, se ad utilizzarla sarebbero stati solo i Comuni del comprensorio.
Già con provvedimento del Sindaco dello scorso anno il gettito della TARSU 2009 è aumentato arrivando ad un importo di oltre 900 mila euro e nel 2010, per garantire la copertura del 97% del costo del servizio, dovrebbe ulteriormente aumentare, a giudizio del Sindaco, fino ad un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, ovvero i cittadini di Campobello di Licata dovrebbe sborsare ulteriori 600 mila euro.
“Tutto ciò è insostenibile – dicono i consiglieri Sferrazza e Picone – soprattutto se si pensa che nel lontano 2004 il costo per il Comune di Campobello era pari a 800 mila euro ed oggi dovrebbe essere di 1,8 milioni di euro!”
Secondo i consiglieri del PD, in mancanza di altri elementi informativi oggettivi ed in attesa della sentenza TAR sul contenzioso in atto tra Comune e Dedalo, l’unico strumento giuridico che il Comune può far valere, seppur parziale ed insufficiente, è il contratto di gestione firmato tra il Comune e da Dedalo nell’anno 2005, a tutt’oggi in vigore, e sulla base di questo contratto determinare il costo del servizio che per l’anno 2010, disconoscendo l’importo dell’IVA, dovrebbe essere di poco superiore ad un milione di euro, assicurando così sia la gradualità dell’aumento del gettito che la sostenibilità, in questo momento di profonda crisi, per le famiglie campobellesi.
I consiglieri del PD propongono altresì la costituzione di una commissione consiliare che, insieme agli uffici ed alla Amministrazione attiva, determini l’ammontare dei crediti e dei debiti del Comune di Campobello nei confronti della Dedalo da inserire nella massa attiva e passiva che i nuovi liquidatori della Dedalo dovranno determinare nei prossimi mesi ed anzi invitano il Presidente del Consiglio Comunale a presentare tale proposta in un Consiglio Comunale da convocare con urgenza, dove tra l’altro il Consiglio dovrebbe decidere, all’unanimità, di avviare la liquidazione della Dedalo, prima ancora dei termini stabiliti dalla normativa, per la mancanza di fiducia nell’organo amministrativo della Dedalo e per la rottura del vincolo societario causato dai Comuni di Canicattì e Licata, dovuto al mancato riconoscimento del principio del calcolo del costo del servizio sulla popolazione effettiva in luogo di quella fissata dalla Dedalo.
Per ultimo i consiglieri del PD evidenziano che lo scorso giovedì il capogruppo del PD è stato sentito dalla Commissione provinciale che sta svolgendo un’indagine sull’ATO idrico e sugli ATO rifiuti in Provincia di Agrigento ed in tale sede è stata acquisita la relazione che il gruppo consiliare aveva depositato nella seduta consiliare dello scorso 29 aprile quando si è discusso della mozione sui rifiuti presentata dal PD.