Roberto Gallo: “Ennesima vergogna alla Provincia”

Il consigliere Roberto Gallo tuona contro i colleghi che ieri, 19 maggio, hanno abbandonato l’aula consiliare determinando la caduta della seduta.

“Ieri  alle ore 18 si e’ riunito il Consiglio Provinciale in aggiornamento al giorno precedente, dove era venuto meno il numero legale”, dice Gallo.

“Con mia “meraviglia e soddisfazione” apprezzo una buona presenza di Consiglieri 16 presenti, ampiamente sufficiente per svolgere i lavori. Per meglio chiarire il ragionamento, è giusto ricordare che la stragrande parte di riunioni di Consiglio in aggiornamento sono spessissimo andate quasi deserte! Va detto anche, che ieri c’erano due punti particolarmente importanti e qualificanti per la nostra Provincia. Il primo era la delibera dello “Schema di Massima del Piano Territoriale Provinciale “ , il secondo era “il Piano dei Rifiuti Pericolosi”, entrambi strumenti (obbligatori previsti dalla legge) fondamentali per lo sviluppo del territorio.  Aggiungo per onor di cronaca,  che lo schema di massima del Piano Territoriale Provinciale è stato messo al primo punto dietro mia proposta, non solo per l’importanza, ma anche perché pende una diffida dell’assessorato regionale al Territorio ed ambiente !!!!

Dopo pochi minuti, una parte  dei Consiglieri presenti era andata via , determinando la caduta del Consiglio Provinciale (a data da destinarsi..)   !!!

E’ un comportamento inaccettabile – prosegue Gallo – che fa male alla nostra Provincia, sia in termini d’immagine che nei risvolti dei risultati amministrativi.

Io in questi ultimi tempi, a nome de “La Destra”  avevo manifestato un avvicinamento al centrodestra. Ma approfitto della presente per chiarire che non intendo essere complice politico di comportamenti sbagliati che poi fanno scappare i cittadini verso un pericoloso qualunquismo, ovvero una nausea generalizzata verso la politica.

Qualcuno si arrabbiera’ per il mio intervento, ma “me ne frego” , faccio quello che è giusto per tutelare l’interesse dei cittadini e lavorare per far crescere questa maledetta provincia” conclude Roberto Gallo.