Falcone e Borsellino, dal 1993 per non dimenticare. Iniziativa dell’IIS Foderà – Brunelleschi

Il 23 Maggio del 1992 il giudice Giovanni Falcone fu ucciso dalla mafia.

Insieme a lui morirono la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.

Il 19 Luglio successivo, dopo solo 57 giorni, la mafia tornò a colpire.

Il giudice Paolo Borsellino fu ucciso e con lui morirono cinque uomini della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Vincenzo Li Muni e Claudio Traina.

Per entrambi gli attentati fu utilizzata una potentissima carica di esplosivo fatta esplodere, a distanza, con un telecomando.

Dal 1993 l’ Istituto Foderà  dedica il 23 Maggio al ricordo dei due Giudici e di tutti coloro che hanno perso la vita per difendere i valori della giustizia e della legalità, per la costruzione di una convivenza civile, libera e dignitosa.

Sabato 22 Maggio alle ore 10 gli studenti degli istituti M. Foderà e F. Brunelleschi si ritroveranno in Aula Magna per riflettere sul tema “Persone e beni contro la mafia”.

Quest’anno l’incontro vedrà la partecipazione del Dirigente dell’IIS Foderà Patrizia Pilato, dell’on. Mariagrazia Brandara, Presidente Consorzio Agrigentino Legalità e Sviluppo, di Elio Di Bella, Giornalista e Scrittore, Lia Rocco e Vincenzo Sciabica.

La regia sarà curata da Diego Romeo con il Coordinamento artistico di Lia Rocco.

Nel corso della giornata sarà anche assegnato il Premio “Tragna” in collaborazione con la Banca Popolare Sant’Angelo.