Lavoro Part-Time nelle imprese edili

Il 13.01.10 è stata emanata, dalla Direzione Centrale di Vigilanza e Prevenzione INPS, la circolare n. 6, la quale, richiamando quanto previsto nel vigente ccnl Edile relativamente alla quantità di contratti di lavoro part-time che una azienda edile può stipulare, ha stabilito che una volta raggiunta l’indicata percentuale del 3% del totale dei lavoratori a tempo indeterminato, ogni ulteriore contratto part-time stipulato è da intendersi adottato in violazione delle norme contrattuali.

Inoltre, considerato che la Finanziaria 2007 ha sancito che a decorrere dal 1° luglio 2007 i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso da parte dei datori di lavoro del Durc (documento unico di regolarità contributiva), qualora venisse accertata la violazione della quantità di contratti di lavoro part-time stipulati, il suddetto certificato non verrà rilasciato.

L’Istituto pertanto sarà tenuto a procedere al recupero dei contributi sui contratti di lavoro part-time stipulati in violazione al ccnl.

L’accertamento del personale ispettivo del mancato rispetto delle norme contrattuali determinerà anche il recupero delle eventuali agevolazioni beneficiate dall’azienda durante il periodo in cui si è determinata la violazione.

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