Carmelo Pace: parte il tour dei comizi e il programma elettorale.

Centinaia di persone hanno assistito ieri sera al primo comizio nei quartieri di Carmelo Pace, candidato sindaco di Ribera. Stima e affetto da parte dei riberesi nei confronti dell’esponente della grande coalizione, nonostante Pace stia affrontando una campagna elettorale “anomala” essendo l’unico candidato a sindaco senza un rivale, non per scelta personale. La città, intanto, vive un continuo “attacco politico” da alcuni esponenti del Pd, i quali vorrebbero che le elezioni si annullassero oppure che i cittadini disertassero le urne al momento della votazione. Ma i riberesi hanno dimostrato altro: vicinanza e affetto condividendo il progetto di Carmelo Pace dopo lunghi incontri con le varie associazioni, lavoratori, giovani, chiesa, professionisti, scuole, consorzi. Sul palco, ieri sera, hanno relazionato Paolo Ferrandelli, Giuseppe Di Lucia, Fofò Catanzaro, Paolo Caternicchia e l’assessore designato Giuseppe Cortese. Carmelo Pace ha tenuto un comizio diverso dal solito: ha abbandonato le vesti di politico ed è sceso tra la sua gente. Ha iniziato il tour dei comizi proprio sotto casa sua, nel quartiere dove è nato con la gente che lo ha visto crescere. Ha illustrato le motivazioni della sua candidatura ed il prossimo programma elettorale per la città.

«E’ in questo quartiere che sono nato, tra gente normale, che ogni giorno vive umilmente e lavora onestamente. E’ di questa gente che mi vanto di far parte. La mia faccia pulita e il mio lavoro sempre onesto e chiaro è dimostrato dalla vostra presenza e, credetemi, se diventerò sindaco di questa città avrò bisogno proprio di voi. Non si può lavorare da soli, siete voi che dovete lavorare con me, a partire dai giovani. Ai ragazzi non ho fatto nessuna promessa, anzi, ho chiesto loro di farne una a me: quella d’impegnarsi per lavorare concretamente per questa città, per farla crescere e per non andare via dopo gli studi. La priorità del nostro lavoro sarà la costante mobilitazione  in difesa dell’ospedale: non se ne permetterà in alcun modo il drastico ridimensionamento e se ne curerà con determinazione il potenziamento. Ad agricoltura e turismo viene assegnato un ruolo fondamentale per lo sviluppo socio-economico del territorio. La funzione strategica sarà curata personalmente da me. Poi ci occuperemo del decoro e del rispetto della città istituendo i comitati di quartiere. Daremo spazio ai giovani e sostegno di tutte le espressioni artistiche della città: teatro, musica, canto, danza, poesia, pittura e scultura favorendone la crescita qualitativa. Gli Uffici Comunali saranno dalla parte del cittadino contribuente quale destinatario dei servizi pubblici i cui costi saranno adeguati alle condizioni economiche individuali e delle famiglie. Fronteggeremo la disoccupazione sfruttando al massimo le potenzialità e le risorse del territorio d’intesa con i Sindacati e con la Prefettura. Saranno promossi accordi tra Comune e imprese perché assumano lavoratori locali. Ci occuperemo dei problemi che le associazioni di volontariato affrontano ogni giorno. Le politiche comunitarie saranno i nostri punti di riferimento per le risorse finanziarie esterne al bilancio, utilizzando le opportunità offerte dall’UE e promuovendo la partecipazione dell’Ente ai relativi bandi, finanziamenti e programmi. Senza dimenticare le scuole: maggiore attenzione alle strutture rendendole vivibili. Ed ancora Borgo Monsignore, Seccagrande e Piana Grande sono tre fiori all’occhiello della nostra città: saranno rivalutati e potenziati. Lo sport è alla base della vita dei giovani. Li aiuteremo a crescere rivalutando le strutture già esistenti rendendole idonee ad ospitare manifestazioni sportive di base e di livello regionale e nazionale. Si provvederà al recupero del centro storico e delle periferie e alla riqualificazione del centro abitato con eventuale revisione del piano regolatore. Questi i punti che svilupperemo ma c’è tanto altro ancora che sarò lieto di annunciare di volta in volta, perché questo è il programma che voi avete scritto per la città».

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