Formazione Professionale. Volpe (UGL), lavoratori in bilico

“Da qualche tempo purtroppo avevo un quadro nettamente disastroso del settore della Formazione Professionale e degli Sportelli Multifunzionali in Sicilia e così è stato”.

Lo dichiara il vice segretario provinciale dell’UGL Lillo Volpe.

“La situazione gravissima che si è verificata per tutti i lavoratori del settore – dice Volpe – è figlia di una politica dissennata che ha portato negli ultimi 10 anni il settore ad implodere, 9200 operatori della formazione professionale e  1870 operatori degli Sportelli multifunzionali oggi si trovano a pagare scelte illogiche, intempestive e frutto di giochi di potere che la politica, con l’assenso delle parti sociali e gli enti gestori hanno perpetrato, un assalto alla diligenza che ha portato i lavoratori a un passo dalla mobilità e  all’incertezza di avere un futuro.

Appare ancora più illogico e devastante che ancora nel 2010 con l’avviso 12 Par-Fas siano entrati altri 30 enti di formazione dopo che gli stessi nel 2009 hanno raggiunto la cifra monstre di 254 enti accreditati con la 24/76 che oggi appare una legge superata e che non garantisce più nessuno.

Infatti nel 2000 la Formazione professionale con soli 40 enti e 5000 mila lavoratori era a misura d’uomo, poi scelte politiche poco oculate e soprattutto lo scarso controllo da parte dell’Assessorato regionale al lavoro ha segnato un’apertura indiscriminata ai nuovi enti che spesso sono stati riferimento di partiti di maggioranza e opposizione o di uomini di governo, come ha dimostrato lo stesso Governatore Lombardo silurando l’Assessore Incardona.

Lo stesso dicasi per i famosi Sportelli Multifunzionali – prosegue Volpe – che avevano sicuramente una funzione se non si fosse scambiato il settore e l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro per un ammortizzatore sociale, nel giro di pochi anni il settore è stato impinguato di sportelli arrivando a cifre fuori controllo 242 sportelli e 1870 operatori che con gli Avvisi 1 e 2 (Fse e Par Fas) 77 milioni di euro annui sono diventati 252, con la nascita di nuovi 10 sportelli e con la possibilità di assumere altre 80 persone.

Alla luce dei fatti è possibile che a pagare il conto finale debbano essere i lavoratori?

E’ possibile creare altre nuove assunzioni in un quadro estremamente deficitario, che prevede per i lavoratori la mobilità.

Per finire lo scandalo del bando chiuso “Futuro semplice“ con il Ciapi non pubblicizzato e che permette agli ex corap di inserirsi a discapito dei lavoratori storici degli sportelli in modo poco sensato e creando due pesi e due misure” conclude Volpe.