Zambuto: “Perchè gli agrigentini devono pagare l’ingresso alla Valle?”

Oggi, mercoledì 12 maggio, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha inviato all’Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana della Regione Siciliana, Gaetano Armao, la nota che di seguito si riporta:

“Caro Assessore,

dopo che per tantissimo tempo ci si è meravigliati perché l’accesso alla zona archeologica di Agrigento, al pari di altri simili siti isolani, avveniva gratuitamente, la Regione siciliana, circa dieci anni fa, ha finalmente legiferato al riguardo, individuando un particolare regime per l’ingresso a pagamento.

Tale scelta, per la popolazione residente, è stata fonte di un certo disagio fino a determinare, in alcuni casi, un atteggiamento di estraneazione dal territorio.

Interprete di tale situazione, l’Amministrazione da me presieduta, fin dal suo primo insediamento nel giugno 2007, al fine di favorire una “riappacificazione” tra gli agrigentini e la “loro” Valle ed avendo inutilmente esplorato la possibilità di riservare un diverso trattamento alla popolazione locale, ha deciso di destinare i risparmi provenienti dalla decurtazione del 30% dell’indennità dei componenti della Giunta comunale per effettuare il pagamento del biglietto di ingresso dei residenti in questa Città nella zona archeologica della Valle dei templi. E così è ancora.

Sulla “Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana” n. 21 del 16/04/2010, leggendo un Suo decreto dell’08/04/2010 che determina le tariffe per i parchi di Selinunte e di Segesta, mi imbatto nella disposizione che, seppur sperimentalmente, prevede che “per i residenti in provincia di Trapani il costo del biglietto per l’ingresso al singolo Parco è di € 1,00”.

Perché allora non riservare lo stesso trattamento ai residenti di tutti i territori che ospitano un Parco regionale? Non sarebbe un’elementare applicazione del principio della parità di trattamento, considerando che nell’atto citato non si scorge alcuna particolare motivazione? Non si favorirebbe, perseverando nella scelta appena compiuta, un maggior legame tra la popolazione residente ed il territorio, con benefiche conseguenze tanto in termini di tutela dei beni culturali, ambientali, paesaggistici e monumentali che di promozione degli stessi perché più facilmente fruiti e, quindi, sentiti come “più” propri?

Non sono interrogativi che meritano una Sua considerazione ed un Suo pronto riscontro?

Nell’attesa, voglia gradire i miei saluti più cordiali.”