Mimmo Pistone, riflessioni sul Zambuto-Ter

Riceviamo e pubblichiamo

Il recente dibattito intorno alla formulazione del cosiddetto Zambuto ter, necessita di alcune riflessioni e considerazioni.

Le Elezioni Amministrative della Primavera 2007 hanno rappresentato, grazie al coraggioso strappo di Marco Zambuto e al convinto impegno dei partiti, che successivamente hanno costruito nella nostra Provincia il Partuito Democratico, uno dei momenti più alti in termini di partecipazione ed impegno civile e politico che il popolo Agrigentino avesse mai vissuto. La voglia di cambiamento e di rilancio, rispetto ad una politica che aveva rilegato Agrigento ai margini, aveva trovato nell’alleanza per la città, costruita tra Marco Zambuto e gli alleati del centrosinistra, piena centralità.

In quella occasione l’impegno e la lungimiranza della classe dirigente del centrosinistra Agrigentino consentì a Marco Zambuto di compiere insieme a tutti gli uomini e le donne libere di questa città una battaglia per il rinnovamento ed il rilancio di Agrigento.

A circa tre anni dal suo insediamento, il Sindaco Zambuto lancia un’ulteriore sfida per il governo della città, chiamando ad un impegno di responsabilità a tutte le forze che hanno a cuore il futuro di Agrigento e la risoluzione dei problemi che l’affliggono. A  tutt’oggi  si assiste all’interno dei partiti presenti in Consiglio, ad un dibattito politico bloccato da veti incrociati che non mostrano certo la maturità e la responsabilità che si aspettano i cittadini in una situazione di grave emergenza come questa che stiamo vivendo.

E’ altrettanto vero che la tanto attesa giunta delle responsabilità ad oggi vede soprattutto la presenza  del centrodestra e questo rappresenta probabilmente ragione di disagio e di discussione politica, anche se spesso questi disagi appaiono incomprensibili vista la disponibilità manifestata continuamente dal Sindaco. È per questi motivi che credo che ancora oggi il percorso ed il cammino intrapresi con la svolta della primavera Agrigentina debbano trovare nuove ragioni di centralità politica alle quali il Pd non si può e non si deve sottrarre.

A tal riguardo, credo che il Pd non possa decidere di non decidere, non possa restare alla porta di una vera occasione di rilancio della città e perdere questa l’opportunità di restare al fianco del Sindaco che abbiamo contribuito ad eleggere, soprattutto in un momento nel quale Agrigento continua a vivere una situazione di grande disagio sul piano politico economico e sociale.

Il Pd deve riappropriarsi  della propria funzione politica, del coraggio e della lungimiranza che lo ha portato nella primavera del 2007 a vincere la scommessa del cambiamento con Marco Zambuto ed è giunta l’ora che si proponga come protagonista nell’amministrazione del nostro Comune in un momento così difficile.

Mimmo Pistone