Raffadali, ricordato Salvatore Di Benedetto

“Perchè la storia non si stravolge con un libricino che risulta essere solo carta straccia” conclude così il prof.Giannino Lombardo la sua relazione sul libro “Dalla Sicilia alla Sicilia” che ha aperto la serata in omaggio al deputato comunista, partigiano e scrittore Salvatore Di Benedetto svoltasi a Raffadali in una sala del consiglio comunale piena e attenta. L’iniziativa organizzata da Ad Est e Officina democratica in collaborazione con l’Anpi e il Partito democratico, si è sviluppata in asse tra ricordo e prospettive future sottolineate dal capo redattore di Ad Est Gaetano Alessi ” Noi come riferimenti etici abbiamo fatto la nostra scelta: siamo con Salvatore Di Benedetto, Vittoria Giunti, Nino Cuffaro, Mariano Burgio, Michelangelo La Rocca e siamo al fianco di chi lotta per l’Acqua come bene pubblico, ai ragazzi di Raffadali, come quelli di Officina democratica, che cercano ogni giorno di riallacciare i fili di una socialità smarrita. Chi si rivede- aggiunge Alessi- in un condannato per Mafia, tanto da omaggiarlo come “personaggio illustre” sul sito ufficiale del comune, ha fatto una scelta diversa dalla nostra, che non costruisce “futuro” e non onora il nostro paese”.
Intesi gli interventi di Angelo Lauricella dell’ANPI e Piero Mangione della Cgil. Enzo Alessi si è occupato degli interventi artistici Il deputato Giacomo Di Benedetto, nonostante fosse impegnato all’Ars in sezione di finanziaria, non ha voluto fare mancare la sua presenza chiudendo l’iniziativa. L’intervento, in un misto di commozione e ricordi, ha avuto il suo apice con l’invito di continuare a rendere reali e non solo un ricordo, i valori di onestà e dignità dei partigiani italiani.