Nuovo codice della strada: principali novità

Il Senato ha approvato il disegno di legge relativo al nuovo codice della strada con lo scopo di indurre alla prudenza chi si mette alla guida onde evitare eventuali incidenti stradali. Diverse sono le novità introdotte anche se per l’approvazione definitiva delle nuove norme si attende il via libera dalla Camera. In particolare saranno nulle le multe non notificate entro 60 giorni (attualmente vige il termine di 150 giorni) i cui proventi andranno al 50% ai proprietari delle strade e al 50% a Comuni o Province. La multa si potrà comunque rateizzare se supera i 200 euro (prima era dai 400 in su) e ne beneficerà solo chi possiede un reddito fino a 15 mila euro. Non è invece stato approvato lo sconto di un terzo se le multe vengono pagate per intero entro dieci giorni. In merito al limite di velocità rimane quello dei 130 km all’ora con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con favorevoli condizioni metereologiche. Per il rinnovo della patente di chi guida mezzi pubblici, taxi e camion o per ottenere la patente ex novo si dovrà obbligatoriamente effettuare un test antidroga. Inoltre, chi ha subito la sospensione della patente perché ubriaco o sotto gli effetti della droga può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro. Sempre in caso di sospensione della patente si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per consentire il trasporto di familiari in difficoltà anche se in questo caso vengono raddoppiati i tempi della sospensione. Tra l’altro chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar. Relativamente alle minicars è reso obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza e sono previste anche multe per chi trucca il motore (per il meccanico da 389 a 1.556 euro, per il proprietario da 148 a 594 euro). In merito al fenomeno dell’alcolismo è fatto obbligo per i ristoratori di munirsi di etilometro per i clienti che lo vogliono utilizzare mentre per i locali notturni vige il divieto di vendere alcolici dalle tre di notte. Inoltre é vietata negli autogrill sulle autostrade la vendita di alcolici secondo le seguenti fasce orarie: dalle ore 22 alla 6 con multe da 2.500 a 7 mila euro relativamente ai superalcolici, dalle ore 2 alle 7 con multe da 3.500 a 10.500 euro relativamente agli alcolici. Se in due anni i gestori non rispetteranno più volte il divieto avranno la licenza di vendita sospesa per 30 giorni. I camionisti e i neopatentati (entro 3 anni) non potranno bere alcolici prima di mettersi alla guida e, in caso contrario, rischiano una multa da 155 a 624 euro. In merito all’uso dei motorini chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km all’ora e per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino secondo le indicazioni del Ministero dei Trasporti. Per quanto riguarda le moto non saranno obbligatori il casco integrale né il paraschiena ma dal primo gennaio 2011 verrà introdotta una prova pratica di guida per chi ha un motorino 50 cc di cilindrata come previsto dalle direttive comunitarie. Tra le novità si sottolinea che chi ha la patente A per le moto può prendere il foglio rosa già a 17 anni. Relativamente alla targa questa non sarà più legata al veicolo ma al proprietario che la utilizzerà se ne acquisterà uno nuovo. Le novità riguardano anche l’uso delle biciclette per le quali è previsto il casco obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni. Inoltre chi commette un’infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non avrà tolti i punti dalla sua patente mentre nessuna sanzione verrà comminata a chi parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali. La nuova normativa stabilisce ancora che abbandonare o depositare rifiuti sulla strada comporta una sanzione da 250 a mille euro mentre nel vecchio codice il minimo era di 550 euro. E’ infine da segnalare la mancata approvazione dell’emendamento che evitava agli autisti delle auto blu di vedersi sottrarre i punti dalla patente, tuttavia viene demandata al Governo la possibilità di creare un’apposita patente di servizio dalla quale sarà possibile sottrarre i punti se gli autisti sono in servizio.