Sciacca. Ispezione ministeriale al Liceo Fazello. Interventi di Bono e Coco (PD)

Il sindaco di Sciacca Vito Bono e l’assessore alla Pubblica Istruzione Gianfranco Vecchio esprimono solidarietà al Liceo classico “Fazello” e al preside Filippo Brancato dopo avere appreso dell’ispezione disposta dal ministro Maria Stella Gelmini per l’organizzazione di un incontro antimafia.
“Alla scuola e al suo dirigente – dichiarano il sindaco Vito Bono e l’assessore alla Pubblica Istruzione Gianfranco Vecchio – va la nostra vicinanza umana e istituzionale. Il messaggio che viene lanciato dal Governo Nazionale è devastante sia dentro che fuori la Sicilia, in una terra che ha bisogno non di una ma di dieci, cento, mille manifestazioni antimafia, ad ogni livello. E la scuola, istituzione per eccellenza di formazione e di sensibilizzazione delle coscienze soprattutto delle nuove generazioni, ci sembra sia il luogo ideale per lo svolgimento di iniziative come quella che il preside Brancato ha ospitato nel suo istituto. E con grande merito. Noi ringraziamo il dirigente del liceo Fazello per quello che ha fatto e che dovrebbe rientrare nella normalità di chi ha responsabilità in una scuola. Invitiamo pertanto il preside Filippo Brancato ad andare avanti, diritto e a testa alta,  convinto delle sue giuste scelte, aprendo la scuola a manifestazioni che ci fanno onore, e ci rendono orgogliosi  di essere siciliani”.
Ed anche i rappresentanti del PD saccense si dicono dispiaciuti di aver appreso che quella che speravano fosse un’iniziativa estemporanea dalla vita breve sia invece divenuta “un vero e proprio “caso” dai risvolti imprevedibili a questo punto della vicenda”

“Il seguito che il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha voluto dare all’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Giuseppe Marinello, già di suo inopportuna a nostro avviso, ci preoccupa molto” dice Giuseppe Coco, segretario del PD di Sciacca.

“Perché si apprende che le spiegazioni addotte dal Preside del Liceo Classico Tommaso Fazello di Sciacca Filippo Brancato, a giustificazione della decisione dell’Istituto di partecipare all’organizzazione degli eventi in questione, siano state ritenute insufficienti e quindi necessitanti di approfondimento a mezzo ispezione.

Quindi ad una già discutibile interrogazione fa seguito una vera e propria caccia alle streghe su un tema, l’Antimafia, e una terra, la Sicilia, verso i quali bisognerebbe avere rispetto, operare in termini di sensibilizzazione e non di censure e intimidazioni.

Nell’esprimere solidarietà al Preside Brancato ci auguriamo che dalla città si alzino numerose le voci di dissenso e soprattutto auspichiamo che la politica, trasversalmente ad ogni schieramento, si adoperi a combattere la Mafia e non perda tempo a selezionare chi sia legittimato a farlo, come e in che luoghi” conclude Coco.