Lazzano e Paci (Pdl): “Basta vincoli. Occorre rivedere il Patto di Stabilità”.

“In questo periodo di profonda e drammatica crisi economica occorre incoraggiare gli investimenti per far ripartire lo sviluppo e rilanciare l’economia. Purtroppo gli obblighi derivanti dal Patto di Stabilità costituiscono degli ostacoli insormontabili per rilanciare l’economia”.

Lo dichiarano il vice presidente del consiglio provinciale Mario Lazzano ed il capogruppo del Pdl Ivan Paci dopo le dichiarazioni del presidente D’Orsi che ha annunciato il prossimo sforamento del patto di stabilità.
”Nel triennio 2009-2011  – dicono gli esponenti del PDL – il Patto di Stabilità (lo strumento in mano allo Stato per controllare i conti delle Pubbliche amministrazioni e quindi per limitarne le spese) prevede che gli enti locali non possono superare il tasso di indebitamento netto del 2007. Un Patto di Stabilità anacronistico che impedisce agli enti locali, proprio nella fase acuta della crisi, di realizzare quegli investimenti sul territorio in grado di preservare il tessuto economico e l’occupazione .
Violando tali vincoli, si incentiverebbero gli investimenti, si creerebbe occupazione e si uscirebbe dalla crisi.
Per questo – dicono Lazzano e Paci – occorre battersi per ottenere la modifica dei parametri, in questo periodo di profonda crisi economica per riavviare il motore dello sviluppo. Quelle in vigore sono condizioni troppo rigide che ingessano le politiche di bilancio.
In questa fase di difficile crisi economica gli enti locali possono svolgere, se messi nelle condizioni, un’importante funzione anticongiunturale. L’allentamento del Patto di Stabilità può permettere agli enti locali di sbloccare risorse disponibili per opere già programmate. Nella nostra Provincia l’avanzo che si registra è di 14 milioni di Euro (una bella boccata di ossigeno per l’intero territorio con il rifacimento di strade,manutenzione delle scuole ecc.ecc.,ma, soprattutto, economia ed imprese che si muovono).
Le imprese e quindi i lavoratori sono parte fondamentale di questo disegno e ad essi la pubblica amministrazione deve rispondere con misure rapide e adeguate.
Il mancato rispetto del patto di Stabilità consentirebbe agli enti locali di poter investire, dar mano forte alle imprese e, di conseguenza, ridare slancio ai consumi, unica soluzione possibile per far ripartire l’economia.
E’ l’ora di uscire dall’angolo, di far contare il Paese reale, di dire basta al teatrino della politica dove tra litigi e interessi privati finisce per sparire la vera condizione di vita delle persone, dei lavoratori, delle imprese”. Preannunciamo che con la prossima riunione programmata il 18 maggio del Dipartimento Nazionale UPI- Assetto Istituzionale,Finanza e Personale di cui siamo membri,in quella sede ci faremo portavoci sulla questione del Patto di Stabilita’ che deve essere rivisto” concludono Lazzano e Paci.