Il Partito Democratico e la giunta Zambuto-ter

Riceviamo e pubblichiamo

Ci sono ottimi motivi per entrare a far parte della giunta Zambuto e altrettanto buoni motivi per non entrarci. L’unica cosa dannosa per il Partito Democratico è di decidere di non decidere e rimandare all’infinito, standosene alla finestra o peggio richiedendo ancora approfondimenti. L’offerta del sindaco Zambuto è sin troppo chiara e sebbene sia stata espressa in maniera non limpida e spesso confusionaria, adesso e abbastanza definita. Diversamente da quanto pensano nel mio partito ritengo che non si possa più fare riferimento alla vicenda elettorale del 2007. Li concordo con il vicesindaco Muglia quando, maliziosamente, afferma che è merito anche della loro iniziativa se la sinistra ha potuto assaporare la soddisfazione di una vittoria nella città di Agrigento, penso però, senza malizia, che la sinistra nel suo complesso sia stata determinante sopratutto per il raggiungimento del ballottaggio. Quella vicenda il sindaco Zambuto l’ha cancellata con le scelte del febbraio 2008 quando preferì il PDL facendosi accompagnare dal ministro Alfano da Berlusconi. Quella mossa ha fatto abbassare di colpo la sua popolarità. Zambuto è corso ai ripari e, gliene va dato merito, ha continuato con una giunta abbastanza al di sopra dei partiti e di buon profilo. Ma questo non è bastato per fare giungere in città i finanziamenti sperati… e allora ancora una svolta. La chiamata alle responsabilità di tutti i partiti mi è parsa una cosa ben pensata, ma ha avuto il difetto di essere stata condotta con approssimazione… alcuni atteggiamenti da ultimatum mi sono sembrati irrituali e il sindaco ha prestato il fianco a fare circolare sin troppi nomi… affidando troppo agli appetiti dei vari parlamentari di tutti partiti la nomina degli assessori. Il mio partito non si è sottratto a questo e la cosa ha complicato la già complicata situazione. In proposito penso che, non trattandosi di una giunta di coalizione, bene avrebbe fatto il sindaco a farsi consegnare dai partiti una rosa di nomi e da lì attingere secondo le professionalità e fare una giunta equilibrata. Sbaglia però, Muglia a dare patenti di democratici buoni facendo ancora nomi e lasciando intendere, sempre più maliziosamente, che il Partito Democratico, come e peggio dell’UDC, ne fa una questione di numero di assessorati. Così non è… almeno così non è venuto fuori dalla riunione di venerdì. La situazione a oggi è quella che è: più di mezza giunta rinnovata e ancora un invito a entrare a chi non ha deciso. Per questo, bisogna che il Partito Democratico decida e non procrastini più qualcosa che danneggia solo se stesso. Ha le sue ragioni Hamel a volerci tenere fuori, ma non indica un percorso politico da qui alla prossima scadenza elettorale, e ha le sue ragioni chi dice che un’assunzione di responsabilità potrebbe solo giovare al partito Democratico e fornire prova di buona amministrazione potrebbe avere anche un riscontro elettorale. Se non tutti nel PD hanno lo stesso parere allora: si vota. Come in tutti i Partiti a maggior ragione in una Partito che sia chiama Democratico. Per quanto mi riguarda voterò come ritengo giusto, ma mi atterrò, comunque la penso, al risultato di quella votazione e mi comporterò di conseguenza.