Agrigento, intervento di Maurizio Masone sulla nuova giunta Zambuto

Riceviamo e pubblichiamo

Mi permetto di intervenire solo perché nelle ultime settimane sono stato – tra tanti-indicato quale potenziale assessore della nuova giunta comunale di Agrigento invitato a dare il mio contributo al dibattito.

Abbiamo visto finalmente i partiti impegnati a discutere della nostra città, delle grandi questioni aperte e non ancora risolte, del futuro per le nostre genti.

Dico subito che mai come questa volta, si presenta una grande occasione per un concreto coinvolgimento di tutte le forze responsabili disponibili a dare un contributo per la rinascita della città, per creare le condizioni di uno sviluppo compatibile e generare nuove opportunità per i nostri giovani.

Il 2007 fu l’anno della svolta, del cambiamento, e il centrosinistra agrigentino s’impegnò fortemente anche attraverso la candidatura di Marco Zambuto. A quell’idea di buon governo presentata alla città, chiara alternativa alle forze che avevano governato in quegli anni, gli agrigentini risposero positivamente e con il contributo decisivo di tante donne e tanti uomini, oltre il centrosinistra, scelsero di cambiare pagina.

Quella scelta generò attese e speranze ancora oggi presenti, in particolare tra le nuove generazioni. C’è l’occasione di riprendere quel cammino, nella chiarezza della proposta politica e degli impegni programmatici indicati più volte dal Sindaco sia ai partiti sia ai gruppi consiliari continuando così nella fattiva collaborazione tra tutte le istituzioni cittadine.

La città, in questa fase di grandi difficoltà economiche e sociali, ha bisogno del contributo di tutti.

Il PD faccia presto, tenga conto delle forze politiche e delle personalità disponibili, di tutti gli appelli, di tutti i chiarimenti e raccolga la sfida programmatica – se ritiene anche a termine – svolgendo così il proprio ruolo di grande forza democratica, aperta alle novità politiche, in particolare se rivolte ad affrontare i problemi reali dei cittadini.

Si concluda il confronto interno, nella speranza di superare tutte le perplessità – quelle vere e se presenti anche quelle pretestuose – purché si rilanci la stagione del cambiamento e del buongoverno.

Agrigento 5 maggio 2010