Grecia-Italia, una faccia una razza

Quando dite ad un greco: “sono italiano”, la prima cosa che ti senti rispondere è proprio questa “Grecia Italia una faccia una razza”.E a dir la verità non hanno proprio torto per il semplice fatto che abbiamo tante cose in comune.I nostri paesi sono pieni di bellezze naturali,amiamo divertirci, cantare e la gente è ospitale sempre pronta ad aiutare in caso di necessità , poi la comune storia millenaria ci ha visto sempre vicini.

Oggi siamo entrambi in Europa  e la Grecia sta attraversando una grave crisi economica che sta mettendo in luce le diversità politiche ed economiche degli stati europei.

L’Europa Unita, o disunita, ha avuto un percorso all’incontrario;  ossia invece di creare un’unione politica che portasse ad un’economia e ad una moneta unica si è creato la moneta unica a cui non è seguita l’unione politica.

Una moneta senza Stato, così è definita l’euro.

La Germania ha cercato, e cerca, di tirarsi indietro e di non aiutare la Grecia con la giustificazione che essa non lo merita a causa della gestione allegra delle finanze; alla fine si troverà il compromesso ma certamente per i greci già si intravedono le gravi conseguenze a cui vanno incontro, ed anche in questo il detto greco si adatta all’Italia.

La Grecia riceverà un  prestito con un interesse annuo del 5% che non è assolutamente poco se pensiamo che al momento i Bot rendono circa l’1%.

Ma chi pagherà veramente il conto saranno i cittadini greci con redditi medio bassi i quali si ritroveranno con pensioni, stipendi e salari, già di per sé bassi, ma ora  ridotti ulteriormente del 30%.

Le gravi crisi, e i grandi mutamenti economico finanziari, sono sempre pagati dai più deboli, e i più forti se ne approfitteranno e ne usciranno ancora più ricchi. E’ quello che è accaduto in Italia nei primi anni 90 e poi nel 2000 , ed è quello che ancora oggi sta succedendo: a pagare il conto della corruzione degli anni 80 e per permettere l’ingresso nell’euro in 15 anni è stato ridotto del 50% il potere di acquisto di salari,stipendi e delle pensioni ,

Il lavoro ha perso il suo valore sociale a favore delle rendite e della finanza e il 95% della ricchezza in Italia è concentrata nelle tasche del 2/3% della popolazione.

Insomma a pagare sono sempre i più deboli:Italia Grecia una faccia una razza!