Presentato il bilancio alla Provincia, forte provocazione del presidente D’Orsi

Si è tenuta questa mattina,presso gli uffici della Provincia di Agrigento, una conferenza stampa sulle linee guida del bilancio di previsione 2010, approvato lo scorso 30 Aprile con 21 voti favorevoli e 6 contrari. Presenti,tra gli altri, il presidente della provincia Eugenio D’Orsi e l’assessore al bilancio e finanze Giovanni Barbera.

“Siamo soddisfatti di quanto fatto”- afferma D’Orsi– “dal momento che pochissimi enti in Sicilia hanno già approvato il bilancio, e tra questi nessuna provincia oltre a noi.Nonostante i cospicui tagli sui fondi da parte dello Stato e della Regione,abbiamo raggiunto importanti obiettivi,grazie anche all’operato dell’assessore al bilancio Giovanni Barbera: abbiamo ridotto il disavanzo che ci ha lasciato la precedente amministrazione da 80 milioni a 12 milioni, dato dignità ai precari, assumendone e stabilizzandone ben 146, portato un certo ordine nell’organizzazione dell’Ente, riesumato il progetto aeroporto ridandogli vita e sviluppando una progettualità finalizzata al bene della nostra collettività.Spero che questo sia l’ultimo anno di scarificio, anche se sappiamo già che il 2011 non sarà facile, dal momento che, in virtù del patto di stabilità, abbiamo a disposizione solamente 4 milioni e mezzo di euro da poter spendere, 3 e mezzo dei quali già impegnati dalla precedente amministrazione.

Per questo motivo”- prosegue D’Orsi – “proporrò tra qualche giorno,al Consiglio provinciale, una provocazione: sforerò il patto di stabilità, perchè non è possibile dover ancora sottostare a questa limitazione che non ci permette di spendere i nostri soldi in favore della popolazione. Non si può continuare a far deteriorare le nostre scuole, non è possibile percorrere le strade provinciali, molte delle quali sono delle trappole per l’incolumità pubblica. Tra prendermi una denuncia perché uno studente ha riportato dei danni per la caduta di calcinacci o che un automobilista è finito in ospedale ed una denuncia per aver sforato il patto di stabilità opto per questa ultima .

Sono consapevole delle polemiche che scaturiranno da tale gesto, ma data l’esiguità delle risorse presenti, non possiamo fare altro.Non abbiamo paura, il nostro compito è amministrare per la collettività e non per la politica, e dal momento che vogliamo lasciare una traccia della nostra presenza, violeremo il patto di stabilità”

Eugenio D’Orsi va oltre, durante la conferenza stampa, mettendo in campo le sue armi. ”E non è finita. Chiederò ai miei assessori di incatenarsi nella Valle dei Templi per avviare insieme una forte battaglia, poiché essendo un Ente virtuoso, vogliamo spendere i nostri soldi per la sicurezza e l’incolumità della gente, andando ad eliminare nelle scuole e nelle strade provinciali, tutte quelle situazioni di pericolo esistenti. La nostra sarà una guerra per la incolumità fisica dei nostri cittadini”.

“Alla politica dico che amministrare la collettività con le parole è molto facile ma è cosa profondamente seria saperlo fare con i fatti ed io non sono abituato a spendere parole inutili. Nella mia vita hanno sempre avuto un ruolo di primo piano i fatti e questi intendo fare. E’ vero che ricevo continue minacce perché non finanzio sagre o convegni che sono aspetti importanti, ma quando in una famiglia un genitore deve scegliere tra il lusso ed il necessario per vivere credo che sia importante la seconda opzione” conclude il presidente della provincia.