Forza Nuova: “E’ morto il made in Italy”

manifesti_cinesiNella notte tra il 28 e il 29 Aprile, i militanti della sezione agrigentina del movimento politico Forza Nuova hanno affisso in tutta la città degli annunci necrologici in memoria dell’ormai scomparso Made in Italy, abbandonato  dalla classe  politica locale e nazionale insieme all’intero sistema produttivo italiano. I necrologi sono stati affissi nelle vicinanze dei numerosi negozi cinesi presenti in città – negli ultimi tempi in ulteriore aumento – per indicare la causa finale della crisi del prodotto italiano in tutti i settori di produzione.

“Da parecchi anni, ormai, assistiamo all’incremento del numero di negozi “Made in China” all’interno della stessa città dei Templi, ma negli ultimi tempi il fenomeno ha raggiunto dimensioni preoccupanti, soprattutto nelle principali zone commerciali della città – quali Via Imera o l’intera zona del Villaggio Mosè – un tempo caratterizzate dalla presenza di boutique e negozi di proprietà agrigentina, gestiti da commercianti e imprenditori del vero Made in Italy che rappresentavano  il cuore pulsante di gran parte dell’economia cittadina” dicono i rappresentanti della federazione agrigentina attraverso una nota stampa.

“Gli enormi investimenti fatti negli ultimi anni dalla Cina in molti Paesi – prosegue la nota – sfruttando la crisi economica globale, hanno portato anche in Italia a conseguenze distruttive per la nostra  economia, con gravi ripercussioni  in ambito locale. Il prodotto Made in China, venduto ad un prezzo fuori da ogni logica concorrenziale e caratterizzato dalla scarsa qualità del materiale e dai bassissimi costi della manodopera, troppo spesso affidata agli schiavi dei Laogai, sta oggi mettendo in ginocchio l’economia agrigentina.

Il quadro generale, infatti, ha sviluppi assai allarmanti nella particolare situazione di Agrigento – ultima città d’Italia nelle speciali graduatorie sulla vivibilità– dove l’inerzia della classe politica locale,  incapace di difendere dalla crisi le famiglie agrigentine, ha permesso l’incremento di negozi cinesi e la chiusura delle attività gestite dai nostri concittadini. Tutto ciò accade mentre gli agricoltori dell’hinterland agrigentino stanno conducendo una pacifica ma significativa protesta a sostegno della nostra agricoltura, per nulla difesa dal Ministro Zaia, ignorati dai politici locali e nazionali.

CinesiForza Nuova ha sempre difeso, e continuerà a farlo anche ad Agrigento, il Made in Italy, l’industria  e i lavoratori italiani, promuovendo  un cambio di rotta, più che mai necessario anche in ambito locale, e schierandosi sempre con chi non viene mai ascoltato. La Federazione agrigentina  continuerà, anche nei prossimi giorni, la campagna di denuncia contro il Made in China, schierandosi direttamente al fianco di quei pochi commercianti che ancora cercano di resistere alla sleale competizione dei negozi cinesi, promuovendo i prodotti italiani da sempre simbolo di qualità” conclude la nota di Forza Nuova.