Rifiuti, prosegue la protesta ad oltranza. Zambuto chiederà l’intervento del Genio Militare

Secondo giorno di sciopero per i netturbini della GESA che hanno incrociato le braccia in mancanza del pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio e soprattutto senza alcuna prospettiva positiva all’orizzonte.

Le ditte incaricate della raccolta dei rifiuti sono letteralmente con le mani legate, fino a ieri sono riuscite a garantire alcune utenze speciali, come il carcere e l’ospedale, e qualche piccolo cantiere ma da oggi tutto è fermo.

I lavoratori vogliono certezze, oltre naturalmente il pagamento delle spettanze arretrate, ma la sensazione è che di soldi in arrivo ce ne siano ben pochi.

Qualche spiraglio potrebbe esserci da sabato, quando è prevista la nuova assemblea della GESA che dovrà eleggere il sostituto di Truglio, dimessosi dopo le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Zambuto e D’Orsi. O almeno così dovrebbe essere.

Questo consentirebbe alla GESA di riallacciare rapporti economici con banche ed altri finanziatori e ci si potrebbe avviare ad una normalizzazione.

Intanto i cassonetti cominciano ad essere insufficienti, traboccano di immondizia che viene puntualmente depositata al di fuori degli stessi e si temono le solite azioni vandaliche che, in queste situazioni, non tardano mai ad arrivare.

Il sindaco Marco Zambuto, nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina, ha annunciato l’intenzione di chiedere l’intervento del Genio Militare per rimuovere gli ammassi di rifiuti che si stanno accumulando lungo le strade della Città.