Gli architetti sul piano casa: cresce in Sicilia il dibattito tra i professionisti

Rino La Mendola“Riteniamo  la norma  certamente positiva per  la parte che promuove  la  “rottamazione” del patrimonio edilizio degradato, prevedendone la sostituzione, attraverso interventi di demolizione e ricostruzione con incremento della cubatura,  nel rispetto delle regole fondamentali della bioedilizia, della qualità architettonica  e del risparmio energetico.
Positiva anche l’esclusione degli edifici abusivi, seppure condonati, dai benefici della legge: sarebbe stato inconcepibile premiare con altra cubatura un edificio già costruito abusivamente.”
Lo dichiara  Rino La Mendola, Presidente  Regionale degli  Architetti che ritiene invece  difficilmente realizzabili, gli interventi di ampliamento  strutturale degli edifici, per effetto delle prescrizioni della nuova normativa sismica, entrata in vigore  lo scorso luglio, con un anno di anticipo, dopo il terremoto dell’Abruzzo.

!Il testo varato, potrà essere successivamente integrato ed emendato, continua il Presidente Regionale degli Architetti Siciliani, al fine di meglio promuovere la delocalizzazione, cioè la demolizione e la ricostruzione in altro luogo, degli edifici costruiti con regolare concessione edilizia, ma ricadenti in siti che denunciano progressivi dissesti idrogeologici o geoformologici.

Inoltre, il Piano Casa, potrebbe essere migliorato, istituendo il “fascicolo fabbricato”, quale strumento di monitoraggio delle condizioni degli edifici: una sorta di libretto sulla salute dell’edificio,  su cui  professionisti abilitati, all’uopo incaricati dai proprietari degli stessi immobili, possano annotare con cadenza  quinquennale gli esiti  di apposite verifiche di stabilità delle strutture e di efficienza degli impianti tecnologici, scongiurando drammatici crolli, come quello di Favara.

Infine,  conclude La Mendola,  il Piano casa potrebbe essere affiancato, così come già proposto da legambiente,  da una norma che rifinanzi, con i fondi FAS, il  “Programma di riqualificazione urbana a canone sostenibile” di cui al decreto dell’Assessorato LL.PP. del 11 luglio 2008 con il quale s’incentivava la creazione di alloggi da destinare a canone sociale  nell’ambito di processi di recupero dell’edilizia esistente.”