Al comune di Casteltermini arriva la missione francescana

foto-fratiLa missione popolare dei frati francescani, che sta allietando Casteltermini, è passata anche per la sede del comune.

Ieri pomeriggio, infatti, i frati sono stati accolti dagli amministratori e dai dipendenti nell’aula consiliare, in occasione di un incontro, che si imprimerà nella memoria castelterminese. Un momento toccante, dove alla fraternità gioiosa, si è aggiunta la riflessione profonda.

I francescani hanno, infatti, consegnato agli amministratori la cosiddetta “Lettera per i reggitori dei popoli”, un vero e proprio “mandato” con dei consigli di governabilità, tutti ispirati ai cardini della fede cristiana  e di quella francescana in particolare. “Con fede retta, carità perfetta e speranza certa”, per dirla alla maniera di san Francesco d’Assisi, non possono che cogliersi frutti che non si deterioreranno. Quale migliore consiglio per chi ha la responsabilità di governare una comunità di persone?

Entusiasti e commossi gli amministratori, il sindaco Nuccio Sapia, il vice sindaco, Vincenzo Insalaco, e poi gli assessori Vincenzo Capozza, Emanuele Maratta, Carmelo Salamone. Con loro anche i dipendenti comunali, tutti quanti entusiasti per le parole dei chierici, che hanno catturato l’attenzione, dal primo all’ultimo istante.

La missione francescana  si svolge a Casteltermini in occasione del centenario dell’OFS, Ordine francescano secolare, continuerà a coinvolgere la nostra comunità fino a domenica prossima. Un fitto programma di appuntamenti coinvolgerà tutti i cittadini, dai grandi fino ai più piccoli. Catechesi, animazione nelle scuole, centro di ascolto nelle famiglie e poi l’adorazione notturna, nelle varie parrocchie del paese: questi i momenti centrali dell’iniziativa missiona ria.

Venerdì, inoltre, sarà celebrata la liturgia penitenziale, in Chiesa Madre, per dare la possibilità ai castelterminesi di accostarsi al sacramento della Confessione. A disposizione di quanti volessero confessarsi, ci saranno decine di frati confessori.

“Un momento di insegnamento che non perderemo di vista e che metteremo in pratica – commentano il sindaco Sapia e gli altri amministratori. Un vero e prorio dono dall’Alto “.