Acqua, 134 comuni siciliani dicono ‘NO’ alla privatizzazione

giovanni_panepinto1Sono 134 i comuni siciliani che hanno votato, attraverso i rispettivi consigli comunali, il sostegno al disegno di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia: si tratta del primo ddl di iniziativa popolare presentato all’Ars.

“Un successo straordinario, oltre ogni previsione: 134 comuni siciliani, per un totale di un milione e 300 mila cittadini, urla il proprio ‘NO’ alla privatizzazione dell’acqua. È una mobilitazione senza precedenti”. Lo ha detto Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona (Ag) e deputato regionale PD, a margine della presentazione del ddl avvenuta stamane nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, a Palermo, da parte dei rappresentanti dei comuni coinvolti.

“Chiederemo all’Ars di discutere al più presto questa proposta di legge – ha aggiunto Panepinto, fra i promotori dell’iniziativa – e siamo pronti a mobilitare i cittadini per rendere ancora più forte la nostra richiesta. Quello che sta avvenendo  è un vero e proprio scippo: si vogliono far soldi con un bene di tutti, che è l’acqua. Ci ribelleremo a questo sopruso. Inoltre – ha concluso Panepinto – chiederemo al presidente della Regione di rivedere l’accordo quadro che impegna 400 mila euro per la sistemazione della rete idrica in Sicilia.”.

È la prima volta che il parlamento regionale esaminerà un ddl di iniziativa popolare: la legge 1/2004 prevede che, per essere presentato, un ddl di questo tipo debba essere proposto da almeno 40 consigli comunali che rappresentino almeno il 10 percento della popolazione, o da almeno tre consigli provinciali o debba raccogliere almeno 10 mila firme.