Teatro della Valle, intervento del presidente dell’ordine degli Agronomi

Nella qualità, principalmente di cittadino, poi di agronomo e di Presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della Provincia di Agrigento, avendo appreso dai mezzi di informazione della chiusura del Teatro della Valle, auspico che vengano trovate quelle soluzioni che possano scongiurare la chiusura di una struttura che ad oggi ha permesso, alla città di Agrigento ed alla Valle dei templi, di essere tra i principali e più incantevoli scenari teatrali-naturali d’Europa, permettendo una visibilità all’intero contesto ambientale di enorme evidenza, permettendo la realizzazione di concerti di evidente risonanza e di iniziative promozionali di prim’ordine, permettendo inoltre un certo sviluppo economico dell’intero territorio agrigentino, ma essenzialmente permettendo di conoscere la bellezza del territorio che lo ospita e l’incomparabile suggestione creata dai monumenti che lo circondano.

La chiusura del teatro, oltre a fare perdere un’opportunità al nostro territorio, comporterà un danno senza dubbio enorme all’economia, ma anche all’immagine agrigentina, che al momento sta vivendo un’evidente momento difficile e delicato dal punto di vista economico e sociale. Non posso non esprimere rammarico perché la chiusura di una struttura, dotata di una cornice scenografica naturale di così enorme bellezza, debba essere chiusa nonostante gli sforzi economici profusi  dagli imprenditori agrigentini.

Sarebbe opportuno che i nostri amministratori possano trovare un’adeguata soluzione al problema attraverso la proroga della concessione dell’area in modo da permettere lo svolgimento delle attività nei modi e nei tempi adeguati e di potere permettere una giusta ed adeguata programmazione alle attività da svolgere. Ricordando che la paventata chiusura non sarebbe che un’ulteriore  defaillance  polirtico-burocratica-amministrativa, con evidenti e non sanabili danni all’immagine dell’intera provincia agrigentina.

Dr. Germano Boccadutri