La tragedia dei kamikaze in “Ultimo giorno” di Tomasello, venerdì al teatro Regina Marghe-rita di Racalmuto

Ultimo-giorno-3“Ho immaginato che tutta la vicenda si svolgesse in un cupo crepuscolo – forse una metafora dell’Occidente? – e che proprio ciò che riconosciamo, inopportunamente, come estraneo, dovesse testimoniare in modo gentile una parola di speranza in mezzo alle macerie crescenti”: con queste parole l’autore messinese Dario Tomasello introduce il prossimo spettacolo del cartellone 2009 – 2010 del Teatro Regina Margherita di Racalmuto, “Ultimo giorno”, che andrà in scena venerdì 12 alle 21:00.

Al centro di questa coproduzione del Teatro di Messina e dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, la tragedia senza fine dei kamikaze nella cornice del fondamentalismo islamico.

Diretto da Antonio Calenda, “Ultimo giorno” racconta la relazione apparentemente tranquilla tra Mustafa Yrmez, docente curdo prossimo alla pensione e la giovane moglie Amina: la routine della coppia nasconde però il dramma del figlio diciottenne, lasciatosi esplodere come kamikaze su una nave da crociera.

Un tema forte e attuale, come è frequente nelle regie di Calenda, che in “Ultimo giorno” pone l’accento sulla diversità etnica ancora prima che ideologica, e sulla percezione diffusa del pericolo come elemento “esterno”, sempre “altro” da noi.

Nel ruolo di Yrmez troviamo il direttore artistico per la prosa del Teatro di Messina, Maurizio Marchetti, affiancato da Maria Serrao, Angelo Campolo e Orazio Corsaro; di particolare interesse la scenografia di Pierpaolo Bisleri, che esalta il contesto metaforico e anti – naturalistico voluto dalla regia e i costumi di Francesca Cannavò.