Scuola, precari in sciopero

Si allarga la protesta nel mondo della scuola. Anche il Coordinamento Precari Scuola (CPS) chiama alla mobilitazione i lavoratori del settore con uno sciopero e l«assediò del ministero dell’ Istruzione per tre giorni, dal 12 al 14 marzo. “insieme agli altri comitati, collettivi e coordinamenti che in questi mesi si opposti dal basso al progetto di demolizione della scuola pubblica”.

“La protesta è stata indetta – spiega il Coordinamento in una nota – per ribadire il ‘nò alla legge 133, contro la riforma della scuola pubblica che taglia migliaia di posti di lavoro ai precari della scuola rigettandoli in uno stato di disoccupazione e abbandono, taglia i fondi per il corretto funzionamento delle scuole, taglia i fondi per i docenti di sostegno, taglia fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ripropone un modello didattico obsoleto vecchio di 50 anni, impoverisce l’offerta formativa creando classi ‘pollaio’ di 30, 32 alunni contro la legge sulla sicurezza”. Quanto al “decreto salva-precari”, il Coordinamento lo ritiene “insufficiente e lesivo dei diritti di coloro che sono inclusi a pieno titolo nelle graduatorie di istituto, e pertanto deve essere considerato semplicemente come soluzione temporanea”

Protesta pure l’associazione Professione Insegnante. Aderiamo allo sciopero generale del 12 marzo – spiega in una nota – per “contestare i tagli dissennati al sistema istruzione; chiedere l’immediata stabilizzazione dei precari su tutti i posti disponibili; contro la paventata regionalizzazione delle graduatorie permanenti e la chiamata diretta da parte dei Presidi; per l’immediata apertura delle trattative per il rinnovo del contratto; contro la riforma della scuola superiore; per il ripristino delle regole democratiche nelle scuole; contro provvedimenti di stampo razzista”.