Protesta del comitato spontaneo del centro storico

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dai residenti della zona del centro storico al sindaco di Agrigento.>

Gli abitanti del centro storico, quartiere di San Gerlando, Santa Maria dei greci, San Vincenzo, ecc. riunitisi presso l’oratorio parrocchiale della cattedrale in data 07 marzo 2010, hanno deciso di continuare lo stato di agitazione  in quanto ,ad oggi,  dopo la manifestazione svoltasi durante la festa di San Gerlando, è stato messo in sicurezza solamente  il muro a bandiera di via Duomo  e si è provveduto alla chiusura della via Santa Maria dei greci,  per il pericolo di crollo del palazzo Lo Iacono,  con  conseguente evacuazione delle abitazioni limitrofe,senza aver preso misure di “protezione e tutela” per gli abitanti delle vie interne. (è normale che si chiuda una strada senza approntare un piano di sicurezza adeguato?) .

Gli abitanti sono stanchi  delle parole,  delle promesse a lungo termine e dei vincoli burocratici di vario genere.

Chiedono con forza al signor sindaco quanto segue:

1) L’abbattimento dell’ immobile appartenente alla società  Itria s.r.l  adiacente al muro di via duomo, in quanto in imminente pericolo di crollo.(se dovesse crollare risulterebbe inutile la struttura in ferro utilizzata per mettere in sicurezza tale muro), e l’abbattimento del palazzo Lo Iacono per intero, nonché l’abbattimento di tutte quelle strutture fatiscenti che gravitano sul centro storico.

Queste strutture potevano ,forse, essere recuperate 20 anni fa,ma oggi rappresentano un pericolo per l’incolumità pubblica.

Non vogliono più sentire parlare di messa in sicurezza ,in quanto per la struttura della società Itria (per come dichiarato dai tecnici della stessa struttura,da quelli del comune  e dai tecnici incaricati dagli abitanti del centro storico,)non esistono interventi che possano garantire la sicurezza dell’immobile . Se consideriamo poi  che il palazzo Lo Iacono è stato messo in sicurezza(almeno cosi si dice)circa 8 mesi fa e che oggi è in imminente pericolo di crollo ci si rende conto della inutilità di questi  interventi e dello spreco di denaro pubblico. A proposito, i  lavori, di messa in sicurezza del palazzo Lo Iacono non sono stati effettuati dal comune? E tali lavori non dovevano essere eseguiti sotto il diretto controllo dell’ufficio tecnico? Cosa significa cercare i responsabili se già si conoscono? E nel momento in cui si troveranno i responsabili cosa succederà a questi signori? Niente, come  sempre, ed a conferma del teorema che a pagare è sempre la povera gente.

2) l’intervento della protezione civile per gli abitanti” isolati” della Via Santa Maria dei greci e altre vie  interne , istituendo un nucleo di pronto soccorso presso la piazzetta Sant’Antonio. Ci si chiede se è possibile chiudere una strada senza adeguate misure di sicurezza per gli abitanti in caso di necessità varie( furti ,aggressioni ecc).

3)  un piano di evacuazione  del centro storico, che riveste una notevole importanza in caso di emergenza. Dove sono i punti di raccolta in caso di calamità? Abbattiamo il vecchiume e creiamo spazi.

4)  il controllo della rete idrica nella piazza don minzoni e nella discesa seminario in quanto  molte abitazioni presentano delle infiltrazioni di acqua .(è inaccettabile che nel 2010 le persone debbano vivere in casa su un gommone).

5)  la regolamentazione del traffico in via duomo in occasione di cerimonie religiose. Non è più possibile che i residenti in occasione di funzioni varie debbano essere penalizzati in quanto, o devono spostare le macchine per dare spazio ai non residenti  che partecipano alla funzione , o vengono assoggettati a multe per divieto di sosta. La stessa cosa peraltro, non accade per i non residenti.

Fanno presente che La via di fuga vera, dovrebbe nascere ,come più volte indicato,nella piazza don minzoni  dove è situato l’immobile” inutile” dell’ex museo. Infatti che senso ha una via di fuga che non permetta il transito di mezzi pesanti e non si regga su strutture adeguate?

Ad Agrigento , purtroppo, si protesta per l’aeroporto e si ottengono i soldi per realizzarlo. Ma non sarebbe stato più importante protestare per l’abbandono totale in cui versa il centro storico di Agrigento dove vive tanta gente in una situazione costante di pericolo?

Non ci si venga a dire che mancano i soldi per realizzare quanto chiesto , perché per le situazioni di incolumità pubblica e di emergenza, la protezione civile può chiedere i fondi e riceverli in breve tempo grazie anche ai fondi U.E.

La S. V è invitata a fornire risposte concrete entro e non oltre 15 giorni a partire dalla data della presente,altrimenti ci troveremo costretti a ricorrere a forme di protesta più energiche e speriamo, più efficaci.

Per gli abitanti del centro storico

Carmelo Terrasi