L’epatite B va in tournèe

Dal 12 al 16 marzo girerà la Sicilia la campagna itinerante sull’epatite B, che percorre l’intero Paese da Nord a Sud toccando 26 capoluoghi fino al 20 aprile, al fine di promuovere informazione, prevenzione, diagnosi precoce e trattamento tempestivo della malattia.

L’epatite B è una malattia virale che colpisce il fegato e una delle patologie più gravi e diffuse al mondo. Oltre 700 mila persone in Italia sono ne affette nella forma cronica: di queste, almeno la metà non sa di aver contratto l’infezione che, se non trattata, può evolvere in forme gravi come cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Informazione e prevenzione diventano parole chiave: da qui l’idea delle società scientifiche AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato), SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) di organizzare un tour di sensibilizzazione con il contributo di Bristol-Myers Squibb.

Un camper allestito a postazione mobile sosterà in diversi punti della città più importanti per incontrare i cittadini, che potranno ricevere materiale informativo sulla patologia e parlare con uno specialista per approfondire le informazioni sull’epatite virale di tipo B o per una consulenza sui rischi legati alla patologia, i sintomi e gli esami di laboratorio necessari ad una diagnosi precoce. Sarà disponibile dalle ore 9,30 fino alle 19,30 a Catania il 12 marzo in piazza Stesicoro, il 13 in piazza Michelangelo e il 14 in piazza Verga; a Palermo il 12 in piazza Verdi, il 13 in piazza Marina e il 14 in via Foro Umberto I (altezza piazza S. Teresa Kalsa); a Messina il 15 in piazza San Vincenzo e il 16 in piazza Cairoli; infine a Siracusa il 15 nel piazzale delle Poste, il 16 in piazza San Giovanni (ulteriori informazioni sul sito www.epatiteb.info).

Rapporti sessuali non protetti, scambio o riutilizzo di aghi e siringhe, condivisione di oggetti personali come rasoi o spazzolini da denti, piercing o tatuaggi: sono queste le principali vie di trasmissione del virus dell’epatite B, uno dei più potenti agenti virali che colpiscono l’uomo, 100 volte più contagioso dell’HIV. “Oggi sono a rischio tutti quei comportamenti che espongono al contatto con sangue infetto o anche alla condivisione di liquidi biologici infettanti” – sottolinea Giovanni Raimondo, direttore di Epatologia Clinica e Biomolecolare del Policlinico Universitario di Messina – “per cui sono più esposti al contagio i soggetti che hanno rapporti sessuali non protetti; rimane comunque ancora alto il rischio per i conviventi dei soggetti portatori dell’epatite B”. Alla sua virulenza si aggiunge il carattere asintomatico dell’infezione: molto spesso l’epatite B non dà sintomi specifici per anni e questo ritarda il momento della diagnosi. Le fasce più colpite dall’infezione sono gli over 30, i medio giovani non rientrati tra le persone obbligate alla vaccinazione alla nascita o in età scolare, introdotta nei primi anni ’90. Tra gli adulti, circa il 90 % sviluppa un’infezione acuta, il 10 % una forma cronica che può essere causa di conseguenze gravi, come cirrosi ed epatocarcinoma.