Lazzano su Aeroporto e non solo. “Mettiamo le ali alla burocrazia”

mario_lazzano2“Dopo le rassicuranti parole del Presidente della Regione Raffaele Lombardo, accompagnate dalla nota di benestare del Presidente dell’Enac Vito Riggio, adesso tocca a noi come ente provincia vigilare su sull’intero iter affinché vada tutto per il verso giusto”.

Lo dichiara il vice presidente del consiglio provinciale di Agrigento Mario Lazzano.

“Mettiamo prima le ali alla nostra burocrazia affinché tutte le procedure “volino”” dice Lazzano riferendosi al progetto esecutivo, pareri vari VIA, VAS, variante allo strumento urbanistico sito Licata per aeroporto, ed infine arrivare alla richiesta da parte del presidente della Regione della conferenza di servizi presso il Ministero delle infrastrutture.

“Insomma – prosegue Lazzano – dobbiamo avere tutte le carte pronte per quanto ci riguarda. Ma, mi sia consentito di ringraziare pubblicamente il nostro Presidente Prof. Eugenio D’Orsi che dalla sua protesta, condivisa dall’intero Consiglio Provinciale, è scaturito tutto quello che oggi raccogliamo unitamente all’intera Provincia di Agrigento. Un ottimo risultato. L’aeroporto incomincia davvero ad essere una realtà. Alla faccia dei gufi che fino ad oggi hanno remato contro.

Adesso, l’amministrazione provinciale deve occuparsi anche del territorio con tutte le problematiche che investono i vari comuni per quel che concerne la competenza dell’Ente Provincia. Da subito approviamo il bilancio in consiglio provinciale entro il mese corrente per far partire le manutenzioni straordinarie e ordinarie sia per le strade che per le scuole,oltre che ad una maggiore promozione a tutti i livelli del nostro territorio. Senza sprechi, senza feste e festini ,ma soprattutto con un serio coinvolgimento di chi vive a contatto quotidianamente con i vari territori ad iniziare dai consiglieri provinciale che vanno coinvolti dall’amministrazione attiva senza se e senza ma. Da subito si chiede concertazione.

Per quanto riguarda l’aspetto politico dei vari partiti che compongono l’attuale amministrazione, credo che subito dopo le elezioni regionali vada fatta una seria verifica all’interno della maggioranza D’Orsi.

Più in particolare, per quanto riguarda il PDL con tutte le sua articolazioni, è necessario affrontare il tema partito. Il PDL è nato da pochi mesi e ovviamente ha avuto la sua fase di diffusione e gestazione tra due partiti diversi (AN e FI). Adesso,dopo le elezioni regionali, è venuto i momento di fare una grande verifica –bisognerà fare i congressi e ascoltare la gente,soprattutto in Sicilia dove il PDL è spaccato i due tronconi con i cosiddetti PDL Sicilia ed il PDL ufficiale che non condivide la linea portata fino ad ora avanti dal governo Lombardo” conclude Lazzano.