Agrigento, il comitato “No alle antenne” si riunisce al Garibaldi.

Riceviamo e pubblichiamo

Il Comitato Cittadino G.Garibaldi “No alle Antenne” organizza per il giorno 13 marzo alle ore 16,00 presso l’Aula Polifunzionale dell’I.C. Garibaldi un incontro al fine di sollecitare risposte immediate circa l’annoso problema inerente l’alta concentrazione di ripetitori Radio, Televisivi, Telefonia UMTS in località Rupe Atenea – Via Minerva- Agrigento.

In particolare si vuole informare e sensibilizzare  l’opinione pubblica su alcuni aspetti  non più accettabili:

  • Ripetuti rilevamenti ( effettuati da enti competenti  ARPA, ASL, ISPELS …)  hanno certificato la presenza di emissioni di onde elettromagnetiche superiori ai livelli consentiti dalla legge determinando, quindi, effetti patogeni di inquinamento antropologico soprattutto nei bambini e nei ragazzi che sono organismi in crescita;
  • I tralicci presenti sono stati costruiti in piena Zona A ( inedificabilità assoluta per vincolo paesaggistico) e quindi privi di regolari autorizzazioni e  concessioni edilizie;
  • Tali strutture hanno deturpato in maniera quasi definitiva i numerosi ipogei presenti nella zona della Rupe e hanno creato una discarica abusiva di materiali tecnici di scarto altamente inquinanti;
  • Nuovi imminenti investimenti andranno a potenziare la presenza di queste emittenti in vista del passaggio al digitale terrestre.

Il  Comune, inoltre,  ha individuato altre aree altrettanto idonee dove gli impianti potrebbero venire trasferiti ridando alla città una delle sue zone più belle e assicurando agli abitanti una maggiore sicurezza per la propria salute e

per quella dei loro figli visto che nella zona insistono due scuole di tutti gli ordini e gradi.

Diventa improcrastinabile affrontare in modo definitivo il problema, secondo una logica di alleanza, volta alla crescita della collettività in salute, cultura, economia sostenibile, sensibilità, solidarietà.

Lo sforzo deve essere comune: dei cittadini, delle autorità locali, degli enti competenti, delle associazioni di volontariato e della comunità ecclesiale.

Occorre sostituire al principio dell’azione individuale una prospettiva sinergica di operatività che, partendo dalla consapevole osservazione della realtà da diversi punti di vista, possa muovere un’azione risolutiva che eviti gli inutili allarmismi per promuovere una più efficace sensibilizzazione, una giusta informazione e finalmente un definizione risolutiva.

Abbiamo invitato, cittadini,genitori, studenti, docenti autorità civili, politiche e religiose per discutere le azioni da intraprendere secondo un principio di reciprocità e di tensione comune al progresso civile e sociale del territorio.