Terme di Sciacca, l’UGL chiede incontro con assessore regionale

Oggi l’UGL agrigentina ha chiesto un incontro all’Assessore al Turismo della Regione Siciliana per esaminare la vicenda dei lavoratori stagionali delle Terme di Sciacca.

Più di un mese addietro l’UGL aveva fatto un ricorso alla Regione Siciliana, chiedendo la convocazione del Collegio Provinciale di Conciliazione presso l’UPLMO di Agrigento per chiedere la stabilizzazione dei c.d. stagionali delle terme di Sciacca.

Gli stessi, secondo l’UGL, in quanto lavoratori in servizio nell’ex Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, avrebbero dovuto transitare nel ruolo unico regionale istituito ex art 119 della legge regionale n°17/2004 successivamente modificata dall’art. 1 L.R. n°11/2007, ma benché regolarmente assunti, anno dopo anno con contratto a termine di natura stagionale, non sono stati inseriti negli elenchi dei lavoratori transitati nel ruolo unico regionale di cui all’art 119 citato, in quanto lavoratori a tempo determinato e quindi considerato non di ruolo.

Tutto ciò, secondo l’UGL, ha rappresentato e rappresenta una grave ingiustizia nei confronti dei lavoratori stagionali che tra l’altro continuano ad essere attualmente utilizzati sempre stagionalmente dalla società a proprietà interamente regionale: Terme di Sciacca S.P.A., ma che a differenza dei loro colleghi non hanno potuto beneficiare di una norma nata proprio  a garanzia dei lavoratori.

“E’ innegabile ed evidente che oggi come allora – dice Eugenio Bartoccelli, segretario provinciale dell’UGL – detti lavoratori sono assolutamente indispensabili per il funzionamento delle Terme di Sciacca; prova ne è che vengono assunti da ormai molti anni negli stessi periodi e che senza la loro opera non è possibile iniziare l’attività turistica ed in particolare l’apertura delle piscine a cui con varie mansioni ogni anno sono addetti.

La loro alta professionalità nella gestione di tali strutture è inequivocabile ed è ogni anno comprovata dalla loro riassunzione. Questo personale è stato spesso costretto dalle ristrettezze in cui versava l’Azienda in alcune stagioni ad effettuare una moltitudine di lavori di manutenzione anche straordinaria fuori dalle loro competenze e tutto ciò per fare in modo che le piscine aprissero regolarmente ed in modo al contempo di salvaguardare il proprio posto di lavoro. Questo accade ancora oggi. Nonostante la professionalità, la dedizione e l’attaccamento al lavoro dimostrata, ad oggi è rimasta l’unica categoria senza una vera e propria garanzia a salvaguardia del proprio posto di lavoro.

In ragione quindi di questa innegabile e decennale ciclicità delle assunzioni gli stessi dovevano essere considerati a tutti gli effetti nei ruoli della ex Azienda  Autonoma delle Terme di Sciacca e pertanto transitare di diritto nel ruolo unico ad esaurimento ex art. 119 L.R. n°17/2004 e art. 1 L.R. n°11/2007” conclude Bartoccelli.