Ribera. Nasce il Centro studi Ganduscio

poetapacisfistaganduscioIl Comitato direttivo dell’Associazione “Amici della Terza età – Aser” di Ribera ha deliberato l’istituzione del Centro studi “Giuseppe Ganduscio”, che sarà ospitato nei locali messi a disposizione dall’associazione di volontariato riberese, guidata dalla presidente Bruna Branchini Palminteri.

Scopo dell’iniziativa è quella di far conoscere la figura e le opere del pacifista riberese, scomparso nel 1963 all’età di 38 per un male incurabile, nel pieno di un’attività culturale e sociale, che lo aveva portato ad essere tra i protagonisti della nascita in Italia dei movimenti pacifisti, tra i quali “Azione non violenta” di Aldo Capitini ed ad essere tra i fondatori della “Consulta nazionale per la pace”.

Ganduscio, di cui quest’anno ricorre l’ottantacinquesimo anniversario della nascita,  è ricordato anche per il suo impegno politico per l’occupazione delle terre incolte nel dopoguerra, nonché per la sua passione per la musica (era soprannominato “Beethoven”) e per i canti popolari di cui è stato un fine ricercatore ed esecutore: in questa veste alcuni canti sono stati portati all’attenzione di Rosa Balistreri, che li ha fatti conoscere in tutto il mondo. Di lui restano anche alcune pubblicazioni tra le quali “Perché il Sud si ribella” dedicato alla spinosa “questione meridionale” e alla presenza della mafia in Sicilia. Ha collaborato per qualche tempo anche con il sociologo Danilo Dolci. Il Centro studi “Giuseppe Ganduscio” ospiterà pubblicazioni, canti popolari, foto,  e altro materiale di un certo interesse culturale (tra il quale molti dei lavori presentati in occasione delle varie edizioni del premio nazionale “Giuseppe Ganduscio, una poesia per la pace”. L’inaugurazione è prevista per metà giugno 2010. L’attività del Centro studi sarà coordinata dal giornalista Totò Castelli.