Aragona, nuovi orari di ricevimento negli uffici comunali

Dallo scorso 15 febbraio, il Comune di Aragona ha reso esecutivo un nuovo orario di apertura al pubblico degli Uffici Comunali.

“Tentativo di fare bene e meglio per i cittadini”, ci spiega Michele Iacono, Direttore Generale del Comune di Aragona. ”Per certi versi potrebbe essere considerata una sorta di stortura del sistema che si autoprotegge, per vivere comodamente, ma in realtà l’agire quotidiano si arricchisce di momenti di front office con il cittadino e di momenti di studio, perché nell’azione amministrativa non tutto è sempre semplice e non tutto è un adempimento.”

La scelta di ricevere il pubblico tutti i giorni dalle 10:30 sino alle 14:00  e nei giorni di lunedì e giovedì dalle 16:30 alle 18:30 ha lo scopo d’incrementare margini di serenità per lo studio di quegli aspetti, di quei problemi, di quelle pratiche che sono particolarmente ostiche e che per questo richiedono specifica attenzione e concentrazione.

“È una scelta sperimentale; -continua Iacono- è una scelta di civiltà e di rispetto reciproco tra amministrazione e cittadini.”

Sperimentale nella misura, perché in questo momento sono state individuate delle fasce di ricevimento per il pubblico, che potrebbero essere rimodulate nei giorni e nei tempi.

La macchina amministrativa ha, dunque, bisogno di assestarsi, anche attraverso prove e simulazioni, che avranno luogo sino al mese di giugno.

Se il sistema reggerà e ci sarà consenso e affetto  da parte dei cittadini l’Amministrazione avrà dato un servizio nuovo alla Città, se così non sarà, bisognerà intervenire in maniera diversa.

Al momento, comunque, è troppo presto per fare un bilancio e trarre delle valutazioni.

Non tutti, è ovvio, riescono a percepire per bene, immediatamente, la finalità positiva del provvedimento sia all’interno della pubblica amministrazione sia all’esterno e pertanto il cittadino non bene informato potrebbe leggere in termini  negativi le nuove disposizioni.

Il cittadino più sensibile potrebbe, invece, apprezzare.

“Non voglio affidarmi alla voce positiva o negativa del singolo ascoltato al bar, ho bisogno di aspettare ancora qualche mese per trarre le prime conclusioni.”

Apprendiamo dallo stesso Iacono che per valutare l’efficacia e l’efficienza dei nuovi orari sarà necessaria  non solo il consenso del pubblico, ma anche e soprattutto valutare il lavoro prodotto dai dipendenti comunali.

Gli orari di ricevimento potrebbero, dunque, variare per essere adattate alle esigenze degli utenti.

L’esigenza di creare uno spazio per lo studio e uno spazio per i cittadini verrà modellato tenendo conto  delle effettive esigenze della collettività.

Non tutti gli uffici, comunque, saranno sottoposti allo stesso regime, allo stesso orario, poiché il Comune eroga servizi a 360°. La polizia municipale o l’Ufficio Anagrafe, per esempio, non rientrano dentro questi orari di servizio.

Questo nuovo sistema mira ad implementare le capacità dell’URP, l’ufficio relazioni con il pubblico, che deve concretamente diventare uno sportello funzionale e quindi non solo relazionarsi, ma relazionarsi su più campi e in base alle necessità deve gestire adempimenti semplici per uno specifico gruppo di utenti

La modulistica potrà essere, dunque, ritirata presso gli sportelli dell’URP.

Tutto ciò, indirettamente, snellisce l’attività degli uffici e consente una maniera diversa di interfacciarsi, favorendo complessivamente al sistema di respirare meglio.

“Sono delle simulazioni- conclude Iacono- e come tali andranno valutate. Gestire persone e servizi collettivi non è semplice e l’azione, come l’esperienza ci dimostra, porta a quell’ insieme di casistiche che non sempre è possibile perfettamente preventivare. Vedremo. Misureremo.”

Assolutamente nulla di definitivo, dunque, nei nuovi orari.

Gli Uffici Comunali sono e rimarranno sempre al servizio della comunità  e sarà l’utenza, in ultima analisi, a stabilire una eventuale rimodulazione degli orari.